warning: getimagesize(files/images/resized/raffale-scala.gif) [function.getimagesize]: failed to open stream: No such file or directory in /var/www/html/drupal5/sites/all/themes/zen/zen_classic/template.php on line 238.

Raffaele Scala risponde alle critiche: "Mi tirerò indietro solo se sarà la gente a mandarmi a casa"

Nell'ultimo comizio il candidato della lista 'Rinascita nella libertà' lancia chiari messaggi alla cittadinanza e agli avversari
10/04/2008 - 14:47

Il candidato Raffaele Scala (foto interno18.it)

San Tammaro - Spietata, dura e a volte con qualche colpo basso qua e là. Questa la campagna elettorale che ciclicamente anima San Tammaro. Un paese che ogni qual volta all'orizzonte si presentano le tornate elettorali, sembra destarsi da un lungo sonno. Sei candidati. Nemmeno fossimo in una grande metropoli. E tutto questo non fa altro che inasprire la lotta per la conquista del 'trono' di primo cittadino. Nomi vecchi e meno vecchi che sgomitano per farsi strada, e spesso nella bagarre non mancano accuse reciproche, spesso gratuite. Tra i bersagli prediletti il candidato Raffaele Scala. Nel comizio tenuto ieri in località Carditello, il leader di 'Rinascita nella Libertà' ha voluto rispondere a gran voce alle tante accuse, soprattutto a quelle circa una sua possibile condanna: “Se dovessi essere condannato mi dimetterei perchè non sarei degno né in grado di amministrare questo paese”. L'esordio è un chiaro messaggio a chi ha spesso toccato questo tasto.

Il PASSATO - “Rispetto a qualche anno fa, non mi preoccupano le responsabilità che dovrei assumermi ricoprendo la carica di sindaco - continua Raffaele Scala - Ricordo bene quando nell '95 venni eletto per la prima volta; trovammo un autentico disastro finanziario a tal punto che fummo costretti a dichiarare il dissesto. Tutto questo per una gestione scellerata di chi ci aveva preceduto. Nel '90 l'amministrazione delle Tre Spighe fu costretta a dichiarare il dissesto per un debito di un miliardo e quattrocento milioni, somma ingente se si pensa che stiamo parlando di 18 anni fa. In più vennero spesi circa quindici miliardi per la costruzione del mercato che consisteva in appena quaranta box. Questo dovrebbe bastare a far riflettere la popolazione”.

GLI OBIETTIVI - Poi Scala espone quelli che sono i principali obiettivi del suo programma: “Sicurezza e occupazione. Queste le nostre priorità. Negli scorsi anni abbiamo visto troppe volte imprenditori di fuori venire a San Tammaro acquistare terreni e iniziare a costruire senza portare nè ricchezza nè occupazione. Bisogna porre delle regole e dei limiti. Chi vorrà operare sul nostro territorio dovrà assumere i disoccupati tammaresi.”

TRA PASSATO E PRESENTE - Il comizio entra nel vivo quando ricordando il passato, il candidato della 'Farfalla' inquadra il presente per poi parlare di quello che potrebbe essere il futuro: “Se in passato sono stato eletto già due volte è perchè questa gente che mi ha visto nascere e crescere in questa terra sa quanto ci tengo a far bene. Nel '95 mettemmo fine al ventennio di Raucci. Se non c'avessimo pensato noi, chi avrebbe segnato questa svolta? Quelli che oggi si fanno chiamare i 'nuovi' e che invece avevano fallito prima del nostro successo? Ci sono poi altri che continuano a giocare su più tavoli. Alcuni giorni fa Fierro prese parte ad una convention di Forza Italia per tenere il giorno dopo una riunione con quelli dello Sdi. Ad essere sinceri qua l'unico che può dirsi 'nuovo' è solo chi come me non è stato mai battuto. Mi sono ricandidato perchè fino a che non saranno i cittadini a mandarmi a casa, sento il dovere di dare il mio apporto”.

LA DISCARICA CASONE - La chiusura è su un altro punto dolente della vita quotidiana di San Tammaro. La discarica Casone, una vera e propria bomba ecologica a ridosso del paese: “Nel '95 quando divenni per la prima volta sindaco, a distanza di sei mesi scrissi al prefetto parlando di questa discarica a soli 800 metri dalle abitazioni, di cui nessuno se n'era curato. Non l'ho aperta io quella discarica, ma l'abbiamo trovata ed abbiamo cercato di limitare i danni”.

LA VICENDA GIUDIZIARIA - In chiusura Scala, carte e fedina penale alla mano parla della sua vicenda giudiziaria: “Sono sereno. Ho scritto due volte alla Cassazione chiedendo di giudicarmi prima delle elezioni. Se ho sbagliato mi devono condannare. La magistratura farà il suo corso. Ci sono già decine di processi che testimoniano la mia innocenza. Che gli altri parlino di questo e non vadano nelle case raccontando baggianate”. Poi mostra con grande impeto la fedina penale: “Questa è la mia fedina che dicono sia sporca. Guardate, è immacolata, vergine. Dove sono ora tutti quelli che mi hanno infamato in questi mesi?”


Commenti dei lettori
La redazione non è responsabile dei commenti pubblicati sul portale. Gli utenti, con l'apposito link, possono riportare all'attenzione dei responsabili del portale i commenti ritenuti offensivi od inopportuni. Si ricorda inoltre agli utenti del sito, che con il commento (anche se anonimo) viene conservato l'indirizzo IP sul server.

e invece hai fatto bene!sono

e invece hai fatto bene!sono solo dei magnacci ke gli han promesso qualke cosa per dire cosi!i s.tammaresi sono tutti uguali!basta ke gli riempi la testa di kiakkiere...poki si salvano!

VERGOGNATI

MA DEVO VERGOGNARMI DI COSA...IL VOSTRO ACCANIMENTO VERSO IL COLONNELLO NN è GIUSTIFICATO.AVETE PAURA DI PERDERE QST è LA VERITà...LO TEMETE...W LE FARFALLE...

BENE

E' arrivato robinood ...leva ai ricchi x dare ai poveri

a tutti

siete solo 1 banda di ignoranti tutto quà!INFORMATEVI prima di offendere le persone....wwwwwwww le farfalle