Caserta accoglie Di Maio, centinaia in fila per il leader dei 5 stelle

Ad aprire il convegno la consigliera regionale Valeria Ciarambino, sostenuta dai candidati Vilma Moronese Antonio Del Monaco e Alessia D'Alessandro

Caserta - Sembra essere ormai lontana quella Caserta orfana di grillini, dove il M5s decise di non presentare candidati per le amministrative, privando le liste delle dovute certificazioni. Oggi Caserta ha i suoi rappresentanti pentastellati, ma soprattutto un'enorme fetta di sostenitori che crede, fermamente, nella volontà di quei giovani volti di cambiare anche Terra di Lavoro. Non è dunque un caso che ieri, al comizio di Luigi Di Maio svoltosi al teatro Parravano, si sia registrata un'affluenza record: non tanto per le 500 poltrone occupate in sala, quanto per quella enorme calca di persone che, pur sapendo di non poter assistere all'evento per la mancanza di posti a sedere, ha deciso di sfidare la pioggia ed ascoltare il discorso del candidato dagli amplificatori esterni.

Ad aprire il convegno elettorale, la consigliera regionale Valeria Ciarambino, sostenuta dai candidati campani Vilma Moronese (capolista collegio plurinominale Senato, Caserta/Benevento/Avellino), Antonio Del Monaco (uninominale Camera di Caserta) e Alessia D'Alessandro (uninominale Camera di Agropoli) ma anche dalla project manager calabrese, Anna Laura Orrico (uninominale Camera di Cosenza) in qualità di testimone del primo spazio di co-working del Sud Italia, il Talent Garden.

Un ottimismo, quello trasmesso dalla folla di supporters, che ha contagiato anche il candidato premier, nelle vesti di star indiscussa avvolta dalle note di “Life is life”: “Nel 2013 i sondaggi dicevano che non avremmo superato il 16%, mentre alla fine arrivammo al 25. Figuratevi ora che ci danno al 30%. I prossimi 7 giorni varranno i prossimi 10 anni. La nostra squadra dei ministri è già pronta, non cederemo a scambi di poltrone.”

Tra i progetti più ambiziosi mostrati da Di Maio, la volontà di adottare un modello sul walfare francese per gli aiuti alle famiglie, il reddito di cittadinanza come lotta alla corruzione politica, salari minimi garantiti per un lavoro dignitoso in condizioni di libertà, equità e sicurezza. Ma anche l’abolizione dei vitalizi ai parlamentari (con la cessazione dell’impignorabilità dei propri stipendi), così come un’efferata battaglia contro la criminalità organizzata. E poi, ovviamente, svariati attacchi a destra e sinistra, ree di appartenere ormai ad un’unica grande fazione: “In alcuni casi hanno addirittura lo stesso esponente a rappresentare diverse forze politiche, come Giacomo Mancini, candidato contemporaneamente, al Parlamento col Pd ed in Regione con Forza Italia”.

Ed i merito all’iniziativa di fanpage, il leader dei 5 stelle ha dichiarato: ”E’ assurdo che un camorrista con 18 anni di galera alle spalle, venga accolto con tanta nonchalance negli uffici del figlio di De Luca, del consigliere regionale Passariello e di quello comunale di Ercolano, come se nulla fosse. A parlare, oltretutto, di smaltimento di rifiuti. Già solo questo è un dato politico che dovrebbe portare alle dimissioni della giunta regionale campana di Vincenzo De Luca. Un’inchiesta in cui risultano coinvolti uomini di centro, destra e sinistra a dimostrazione che non si tratta di poche mele marce, ma di un intero sistema di potere. La politica corrotta è l’unico vero volto della camorra”.

E proprio “La politica, quelle balorda e corrotta dei partiti di destra e sinistra ha prodotto nel nostro paese dei numeri incredibilmente negativi per disoccupazione, mancanza di servizi, territori inquinati e malasanità – ha incalzato la Moronese -. Caserta è l’ultima provincia d’Italia per qualità della vita. Un vortice di nefandezze che parte dalla mancata dichiarazione di dissesto finanziario da parte del centro-destra, fino alla stoccata finale del Partito Democratico con la scellerata legge Delrio, la quale ha trasformando un buco economico in una voragine senza fine. Alla lista si aggiungono poi il Jobs Act, che ha creato una classe di precari a vita e la Buona Scuola, causa di annullamento della professionalità dei nostri insegnanti ed incapace di garantire adeguata istruzione ai nostri figli”.

Nessun dubbio, invece, sull’esito delle elezioni: “Pd e Forza Italia, neanche unendosi riusciranno ad avere la maggioranza necessaria per governare – ha affermato con certezza il leader pentastellato -. Lo sanno perfettamente, per questo hanno paura”.

 

 

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