Caserta, manifestazione antifascista durante il comizio di Salvini

Tra i manifestanti molti migranti e i membri del laboratorio Millepiani, dopo la presunta aggressione subita al comitato della Lega

Caserta - In piazza per ricordare a tutti, che il “fascismo è un crimine e non un’opinione”. Questa la volontà di tantissimi cittadini, italiani e stranieri, riunitisi nei pressi di Largo San Sebastiano nella serata di ieri, proprio in concomitanza con la visita di Matteo Salvini nel Capoluogo. Molti i giovanissimi dei comitati studenteschi e dei centri sociali, pochi i rappresentanti dell’amministrazione: tra i presenti i consiglieri Norma Naim e Francesco Apperti (Speranza per Caserta), Antonello Fabrocile (LeU), Matteo Donisi  (GD) ed il segretario del PD Enrico Tresca.

“Abbiamo sentito il bisogno di organizzare questa manifestazione, poiché siamo convinti che in un momento storico del genere, in cui succedono fatti come la sparatoria di Macerata, sia necessario ricordare alla cittadinanza il valore dell’equità e della tolleranza – dichiara Tommaso Petriccione, membro del laboratorio sociale Millepiani - Una matrice ideologica che giustifica il possesso di armi e la violenza contro i più deboli non deve essere minimamente immaginabile. Crediamo che Salvini sia il rappresentante di una politica aggressiva e razzista, per questo siamo qui a manifestare il nostro dissenso in maniera totalmente pacifica.”

Ed in merito all’aggressione avvenuta al comitato elettorale della Lega, sui cui bisognerà ancora fare molta chiarezza, Petriccione assicura nuovamente sull’innocenza sua e dei compagni: “Non abbiamo provocato nessuno, siamo stati assaliti senza alcun motivo. Non c’era nessuna volontà da parte nostra di vandalizzare i manifesti, né di provocare agitazioni, credo che l’unico motivo attribuibile all’aggressione, sia il fatto di esser stati riconosciuti dai membri del comitato come appartenenti al centro sociale ed organizzatori dell’evento di oggi. Ma esistono le prove, poiché la candidata leghista Giuliana Sorà era presente ed ha filmato tutto, basterebbe diffondere quel video per capire a chi vadano attribuite le colpe”.

Così la manifestazione ha mantenuto le proprie promesse: nessuna insurrezione, solo fiori, musica e la voglia di gridare al mondo che la storia alle volte può ripetersi e che la pace e l’integrazione necessitano di un impegno costante e partecipativo. Inutile la presenza massiccia delle forze armate, tutto è rimasto in perfetto ordine, poichè chi lotta contro la violenza sa anche che l’utilizzo di essa non è mai giustificato. L’evento, inizialmente passato un po’ in sordina, ha invece sortito un effetto estremamente importante. Nella mattinata di oggi, infatti,  il sindaco Marino e il presidente del Consiglio De Florio hanno incontrano una delegazione del Comitato “Caserta Antifascista”, annunciando che da ora in poi, sarà concesso il suolo pubblico solo alle realtà che rispetteranno i valori antifascisti. Nello specifico, il Comune di Caserta ha promesso di bloccare le concessioni a tutti coloro che non saranno in grado di garantire i valori sanciti dalla Costituzione, professando e/o praticando comportamenti fascisti, razzisti, omofobi, transfobici e sessisti.

Il Coordinamento “Caserta Antifascista”,( composto dalle associazioni Acli, Anolf, Arci, Arciragazzi, Anpi, Associazione Campo dei Fiori, Caritas Aversa, Caritas Migrantes Capua, Centro Fernandes, Cgil, Cidis, Cisl, Comitato don Peppe Diana, Comitato per Villa Giaquinto, Cooperativa Apeiron, Generazione Libera, Generazione Migrante, Fish, Laboratorio Sociale Millepiani, Le Piazze del Sapere, Libera, Associazione Melagrana, Nero e non Solo!, Rain Arcigay, Scira Movimento degli Studenti, Uil, Usb) si impegnerà inoltre, in collaborazione con l’amministrazione locale, a promuovere iniziative atte alla sensibilizzazione della cittadinanza.

 

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