Caserta, Speranza: "Noi al fianco dei i 5 Stelle"

Il gruppo provinciale abbraccia il programma dei pentastellati e scende in piazza contro il razzismo

Caserta - Speranza per Caserta incontra il Movimento 5 stelle, ufficializzando pubblicamente quello che ormai era un sodalizio già nell’aria. La scelta intrapresa dal gruppo provinciale, fonda le sue basi su un programma condiviso e partecipativo, pronto a contrastare la minacciosa avanzata del centrodestra a suon di trasparenza e lotta alla corruzione.  Presenti all’evento, svoltosi presso il ristorante “il cortile” in via Galilei, Michele Miccolo (coordinatore di Speranza), Francesco Apperti (consigliere comunale di Speranza), Vilma Moronese (candidata collegio uninominale del Senato), Antonio Del Monaco (candidato collegio uninominale della Camera) ed Agostino Santillo (candidato collegio Plurinominale del Senato).

“Entrambi i movimenti – dichiara Miccolo – sono contro il monopolio della partitocrazia, contro quei personaggi che da anni sono incapaci di scollarsi dalle proprie poltrone ma che si ostinano a voler rappresentare ‘il nuovo che avanza’. Supportare i 5 stelle non è solo una scelta ideologica, è l’unica soluzione possibile per scongiurare la creazione di  un governissimo ‘Renzusconi’, favoreggiato da una legge elettorale che ha tratti di colpo di stato. A chi ci accusa di aver tradito i nostri ideali di sinistra, ci tengo a ricordare che da sempre Speranza per Caserta trascende quelle che sono le consuete e discriminatorie collocazioni politiche, le quali hanno ormai perduto ogni significato. Non esistono più né destra, né sinistra, ma solo coloro che appoggiano un sistema corrotto e chi, invece, vuole contrastarlo.”

Protagonista di persistenti polemiche e di lotte intestine, il partito pentastellato continua a dover fare i conti con la pressione dei mass media e dei partiti avversari, partendo dallo scandalo “Rimborsopoli” fino alle accuse di neo fascismo e xenofobia.

“C’è chi ci imputa di aver appoggiato un partito fascista, sono dichiarazioni assurde – sottolinea l’ex candidato sindaco, Francesco Apperti – per questo scenderemo in piazza al fianco delle associazioni in occasione del presidio antifascista contro la visita di Salvini. Purtroppo i livelli di attenzione e di approfondimento della cittadinanza, così come la qualità dell’informazione, svelano deficit preoccupanti,  causati da una lobotomia di massa durata oltre vent’anni. Per questo crediamo che l’incremento dell’aggressione mediatica, le continue fake news che mirano a screditare l’onorabilità dei rappresentanti del movimento, siano un motivo in più per prestare il nostro appoggio.”

Tra i punti cardine del programma del M5S risaltano l’aumento delle risorse per la Sanità Pubblica, la lotta al business dell’immigrazione senza violare i diritti umani, nuovi investimenti produttivi nei settori strategici, pensione e reddito di cittadinanza, tagli agli sprechi ed al costo della politica. Ma tra le problematiche che, per forza di cose, restano di natura impellente in Terra di Lavoro, figura soprattutto il risanamento di un disastro ambientale troppe volte taciuto, prodotto esecrabile di accordi tra mala politica e criminalità organizzata.

“Nulla di irrealizzabile, solo azioni di buon senso che in 20 anni di politica nessuno ha voluto attuare – incalza Vilma Moronese -. Il calo repentino dell’aspettativa e della qualità di vita, la situazione  ignobile nella quale risultiamo immersi sono il frutto di scelte scellerate che portano i simboli dei partiti di ogni schieramento. Le promesse che molti esponenti oggi millantano, avrebbero potuto già essere attuate più volte in passato. Non sono mai state effettuate bonifiche sul nostro territorio, ed anche quando la risoluzioni parlamentari sono state approvate, le tempistiche certe. La legge sugli Ecoreati, divenuta realtà grazie al nostro impegno, è solo la punta l’inizio. Servono impegni mirati per contrastare la corruzione, per espellere chi  sbaglia dalle istituzioni, per destinare posti di lavoro a persone competenti e non scelte dalle forze politiche.  Poiché, per quanto deplorevole – ricorda la Moronese – una cosa è violare un personale ed intelligibile codice etico, un’altra è infrangere il codice civile della Repubblica Italiana.” 

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