Forza Italia, Zinzi 'mattatore' mette a tacere le polemiche: "Pensiamo alla campagna elettorale"

Candidato al Senato anche Claudio Lotito, presidente della Ss. Lazio

Caserta - Sono stati presentati ufficialmente questa mattina, alla stampa e ai cittadini, i candidati di centrodestra che concorreranno alle prossime elezioni nei collegi uninominali e nel listino proporzionale. La conferenza, presieduta dal Coordinatore Provinciale di Forza Italia Gianpiero Zinzi, ha subito però un’assenza pesante, quella della candidata Lucrezia Cicia, prima dei non eletti in Regione Campania, la stessa che pochi giorni scalzò in extremis la candidatura di Zinzi dal collegio uninominale di Caserta. Una mancanza apparsa ai più come sospetta, ma che per i colleghi di partito si tratta di una semplice coincidenza dovuta ai massicci impegni elettorali di quella che è, attualmente, la Responsabile del Dipartimento per le Pari Opportunità.

“Non c’è nulla da spiegare – ha risposto Zinzi -, rimandiamo ogni polemica al 5 marzo. Ritengo sia però importante precisare che all’interno di Forza Italia, non ci sono nemici. L’unica cosa fondamentale, adesso, è ripartire dai nostri traguardi e pensare a raccogliere ancora maggiori consensi tra gli elettori”. In Terra di Lavoro, infatti, il partito di FI ha nel corso degli ultimi due anni accresciuto notevolmente la percentuale dei propri sostenitori, passando da un esiguo 3% al 20,8%. Numeri non da poco sui quali il centrodestra punta con decisione, sfidando apertamente i rivali pentastellati (definiti, all’unanimità, dei “mistificatori della realtà” inadatti a governare) ed utilizzando come punto di forza il ritorno dell’immortale leader Silvio Berlusconi, considerato da Carlo Sarro (primo candidato alla Camera) come “il riferimento politico più autorevole nel Sud Italia”.

Le linee guida della campagna elettorale sono ormai ben note: sicurezza ed immigrazione, riduzione delle aliquote IRPEF (la famosa FLAT TAX), sanità, scuola e la riforma del processo civile. Proprio in merito a tale punto, risulta significativa la decisione di Forza Italia di candidare molte personalità vittime della “Malagiustizia”, come Sandra Lonardo, moglie di Clemente Mastella, assolta in primo grado con formula piena dopo un processo durato oltre 10 anni. “La mia presenza – ha dichiarato la Lonardo – è estremamente simbolica. La vicenda vissuta da me e dalla mia famiglia è l’emblema assoluto della necessità impellente di ridurre la durata dei processi, poiché ogni individuo ha diritto di sapere, in tempi brevi, se ritenuto colpevole o meno, senza intraprendere epopee infinite che spesso macchiano, ingiustamente, la propria reputazione.”

Ma oltre ai volti già ben noti al pubblico casertano, come quello dell’ex sindaco Pio Del Gaudio, della preside del liceo A. Manzoni, Adele Vairo e del vicecoordinatore FI Giovanni Schiappa, si aggiunge una novità assoluta, rappresentata da una grande personalità del mondo imprenditoriale e sportivo.

Claudio Lotito, presidente della S.S. Lazio, è il secondo candidato nel listino del Senato e dichiara di aver sposato, già da tempo, gli ideali ed i progetti Berlusconiani. Una scelta da parte di FI che potrebbe sembrare paradossale, soprattutto dopo le aspre contestazioni rivolte al PD per nominato come capilista Alla Camera e al Senato, Piero De Luca e Valeria Fedeli, due personaggi politici estranei al territorio casertano. Quel che è certo però, è che l’imprenditore romano, già accolto con affetto dal presidente della Casertana Giuseppe D’Agostino, ha ben chiari i propri obiettivi e, a chi lo ritiene inadatto al possibile ruolo politico risponde per le rime: “La mia esperienza imprenditoriale può dare un contributo importante nella gestione del territorio. Terra di Lavoro è stata a lungo utilizzata solo come bacino elettorale, ma è venuto il momento di riportarla al suo antico splendore. La detassazione al 23% permetterà non solo un contenimento dell’evasione, ma anche la possibilità di accumulare risorse da reinvestire ed essere più appetibili per il mercato estero. Non mi sento un invasore, ma uno di voi e voglio essere interprete della volontà del popolo. Perché in fondo – termina Lotito – i valori dello sport sono gli stessi valori fondanti della società civile: lealtà, rispetto e cooperazione”. 

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