San Tammaro, critiche al Puc. Bovienzo: "E’ giusto vederci chiaro"

La consigliera sottolinea la mancanza di elementi tecnici e di pareri obbligatori che potrebbero inficiare la legittimità del piano urbanistico comunale

San Tammaro - A quanto pare il favore dei numeri non sempre riesce a far superare tutti gli ostacoli, soprattutto quando questi derivano da legittime perplessità sollevate nell’interesse collettivo. A far riflettere è la delibera di consiglio comunale relativa al Piano Urbanistico Comunale, approvato lo scorso 21 dicembre. Sul PUC, intanto, non rinuncia a far sentire la propria voce il consigliere indipendente Rossella Bovienzo. Già da assessore, infatti, aveva posto in evidenzia in sede di giunta alcune macroscopiche criticità circa le quali aveva ricevuto garanzie, disattese, sull’appianamento delle stesse. L’avvocato Bovienzo continua a rimarcare le lacune non sanate che la delibera si trascina, a causa delle quali potrebbe subire una battuta di arresto, rivelandosi, quando potrebbe essere troppo tardi, solo un ulteriore strumento affinato a dovere per la campagna elettorale. A quanto pare, infatti, il PUC sembra mancare di elementi tecnici e di alcuni pareri obbligatori che ne potrebbero inficiare la totale legittimità, creando solo false illusioni. E così, mentre il sindaco in carica pare preoccuparsi solo di sgranare i voti favorevoli, contrari e astenuti ottenuti in seduta d’assise, la consigliera Bovienzo è più che determinata a sottolineare in tutte le sedi che riterrà opportune, i deficit del  Piano. Ovunque, il Puc, è vissuto con una buona dose di trasporto dal momento che dalla sua approvazione può dipendere il futuro sviluppo delle comunità. Anche a San Tammaro questa delibera appare, quindi, destinata ad alimentare la discussione nei salotti della politica locale e non solo.

 

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