De Luca a San Leucio, le priorità: Sanità e Litorale Domitio

De Luca"La Provincia di Caserta beneficerà dei 170 milioni recuperati per la sanità pubblica"

San Leucio/Caserta - Obiettivo Campania felix, la grande sfida di De Luca: “Entro due anni saremo la prima regione d’Italia”. Un progetto ambizioso quello presentato dal Presidente della Regione nella giornata di ieri, durante il convegno sullo sviluppo della Provincia di Caserta, e che abbraccia tutti i settori attualmente in bilico, a cominciare dalla sanità pubblica.

Una corsa contro il tempo che parte dalla mancata apertura dell'Ospedale del Mare di Napoli per assenza di personale e che costituisce l'intera riorganizzazione del sistema sanitario della Campania, commissariata per 6 miliardi di debiti. L’obiettivo è estremamente chiaro: garantire ad ogni cittadino, di qualsivoglia estrazione sociale, le cure mediche necessarie, di qualità e da effettuate in tempi brevi.

Tra i vari progetti, la costituzione delle reti di emergenza-urgenza,  ovvero l’organizzazione su piano regionale di una rete di assistenza che consenta ad ogni cittadino, ovunque egli risieda, di poter raggiungere l’ospedale  più vicino nell'arco di mezz'ora. A questa si aggiungono la riduzione delle liste di attesa per le visite specialistiche, la creazione di centri antidiabete ogni 100mila abitanti ed una nuova campagna per gli screening oncologici atti alla prevenzione del tumore al seno, al colon retto ed alla cervice uterina, oltre all’annullamento dei ritardi accumulati per le vaccinazioni infantili,  i parti cesarei sulle donne primipare e gli interventi di frattura al femore. A Caserta, la riattivazione del cantiere del policlinico porterà  nuovi posti di lavoro, mentre presso l’azienda ospedaliera Sant’Anna e San Sebastiano verrà introdotto un aumento significativo di posti letto.

“La Provincia di Caserta  - ha promesso De Luca - beneficerà ampliamente dei 170 milioni recuperati per la sanità pubblica, inutilizzati dal 2012. Abbiamo approvato tutti i consuntivi delle asl lasciati alla deriva da 5 anni, lottando contro il buco di bilancio da oltre due miliardi di euro lasciatici in eredità e che saremo costretti a risanare nei prossimi 10 anni”. Ma la rivoluzione Casertana passa, soprattutto, dalla riqualificazione del Litorale Domitio , punto di forza di quel turismo balneare che, secondo il Presidente della Regione, porterà nell’immediato futuro alla creazione di una “Romagna del Sud”.

Il Master plan sarà presentato pubblicamente nel febbraio 2018 a Villaggio Coppola, occasione in cui verranno mostrate le prime immagini un piano imponente che rappresenta il principale obbiettivo strategico della Regione.

“E’ stato firmato ieri un protocollo d’intesa con tutti i sindaci del litorale, compreso il comune di Pozzuoli – ha proseguito De Luca - . Stiamo lavorando per un intervento di riqualificazione urbanistica che si estenderà dai Campi Flegrei fino al Garigliano. Sono già stati investiti 500 milioni di euro per ristrutturare tutti i depuratori  dell’area balneare, altri 64 sono già in uso per il progetto bandiera blu e per la realizzazione delle reti fognarie nella zona di Castel Volturno. Altri 300 milioni verranno investiti  per le reti di trasporto e per attivare i collegamenti diretti con le autostrade Napoli – Roma. Sarà qualcosa di entusiasmante. Abbiamo già da oggi richieste di investitori per realizzare campi da golf a 9 buche. Basterà il primo cantiere per far partire un’economia da miliardi di investimenti.”

Per quanto concerne il problema sicurezza, da sempre il più evidente tallone d’Achille del Litorale Domitio, De Luca ha ribadito: “La nostra linea ha da sempre un doppio volto, quello dell’umanità e dell’accoglienza cristiana ma anche della legalità e del rigore. Abbiamo tante famiglie che sono qui per sfuggire alla violenza delle guerre e sentiamo il dovere di accoglierle. Ma se c’è tra gli extracomunitari qualche elemento che non è interessato ad inserirsi in maniera rispettosa nella società, avremo il pugno di ferro. E’ un punto importante sul quale non transigo, poiché senza sicurezza  tutti gli investitori disposti a portare le proprie imprese sul nostro territorio, si vedranno costretti a guardare altrove.”

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