De Luca a San Leucio per parlare del territorio, ma “sbotta” e litiga con un giornalista

De Luca: "Alcuni giornalisti meriterebbero l'ergastolo", il direttore di Teleprima: "Chiederò i danni"

San Leucio/Caserta - Sanità, ambiente, lavoro e sicurezza. Sono questi i temi fondamentali affrontati durante la conferenza di ieri svoltasi al Belvedere di San Leucio, intitolata "Caserta e il territorio provinciale tra le priorità della Regione Campania per lo sviluppo e la valorizzazione di Terra di Lavoro", inframezzata, purtroppo, da un episodio “buffonesco” alquanto evitabile.  

Un incontro per effettuare un bilancio dei numerosi interventi attuati dal momento dell'insediamento del Presidente De Luca ed un'approfondita introduzione di quelli che, a breve, verranno effettuati. Nello specifico, il racconto di quella profonda sinergia ormai consolidatasi tra l'Ente locale di Caserta e la Regione Campania, un colloquio trasparente che, come evidenziato dal sindaco Marino, "Permette di  lavorare sulla strategia, sulle visioni, sulle idee, i progetti e sulla voglia di costruire, finalmente, un territorio nuovo ed una società che può dimostrare di essere la terra felix."

Un evento che ha permesso inoltre, al presidente della I Commissione Permanente Affari Istituzionali, Alfonso Piscitelli, di presentare ufficialmente l'associazione "Campania in Movimento", la quale intensificherà ulteriormente il rapporto tra cittadini, territorio e Regione, con un occhio privilegiato nei confronti della nostra Provincia.

E' stato infatti lo stesso De Luca a rimarcare quanto sia proprio la Provincia di Caserta, quella che "può realizzare la svolta storica rappresentata dal governo regionale e costituire lavoro per intere generazioni future". Un modo per "arrestare questa emorragia di giovani che se ne vanno per poter vivere, e concretizzare il desiderio di restare nei nostri comuni senza spezzare le radici familiari, umane e territoriali”

“Si tratta – ha continuato - di una grande sfida che mi entusiasma, mi carica e mi motiva. Solo se saremo capaci di non farci distrarre dai tg, dagli articoli televisivi che continuano a pensare al ciuffo d'erba, alla formica alla zanzara, alle palme…”

Ed è proprio da questa affermazione che è partito una duro attacco nei confronti dei giornalisti, rei di perseverare in una campagna diffamatoria verso la sua persona e diffondere, imperterriti, falsità inammissibili sull’operato della Giunta Regionale. In particolare, riferendosi ad una serie di articoli inerenti la mancata riapertura dell’Ospedale del Mare di Napoli, De Luca ha definito alcuni giornalisti un “branco di somari, capace di scrivere tante di quelle bestialità da meritare l'ergastolo”.

Asserzioni, che hanno fatto storcere il naso alla gran quantità di giornalisti presenti in sala, ma in particolare al neodirettore di Teleprima Nicola Turco che ha rivendicato fermamente l’onestà della sua categoria di appartenenza.

Ne è scaturita una reazione eccessiva e quasi “carnevalesca” , tanto da portare il direttore della rete televisiva ad abbandonare la sala. “Cafone e con la coda di paglia – ha replicato il Presidente -. Io sono un uomo libero e non ho alcun problema a definire imbecille chi scrive bestialità. I monumenti intoccabili sono altri, andate al diavolo!”

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