Caserta: il consiglio approva la nomina di Federico, ma l'ultima parola spetta al Tar

"No" dall'opposizione: "Non si può approvare oggi un atto che non era correttamente votabile"

Caserta - E' stata approvata con 17 voti favorevoli, 4 contrari e 2 astensioni, la delibera  numero 82 del 6 ottobre scorso relativa alla nomina dell'avvocato Camillo Federico (nella foto sotto) a consigliere comunale, primo dei non eletti al consiglio comunale di Caserta nella lista di Centro Democratico e subentrato dopo la nomina ad assessore di Dora Esposito. Un epilogo non definitivo ma decisamente sereno se considerati i presupposti con cui la vicenda ha iniziato il proprio sviluppo.

 

Il 30 ottobre, infatti i consiglieri Norma Naim, Francesco Apperti, ed Antonello Fabrocile, insieme ad Enzo Bove, Stefano Mariano e Roberto Desiderio hanno presentato un ricorso al Tar della Campania per denunciare una irregolarità presentatasi in consiglio al momento dell'approvazione del provvedimento di surroga di Federico. Secondo l'opposizione, infatti, il consuntivo sarebbe da annullare poichè alla seduta erano presenti soltanto 10 consiglieri, "circa uno in meno" rispesso al necessario. Si, perchè per far si che una seduta consiliare sia valida è necessaria la presenza di almeno un terzo dei 32 esponenti dell'assemblea comunale, quindi un numero pari a 10,66. Una "formalità" che non aveva destato particolari preoccupazioni nel segretario comunale Luigi Martino, il quale aveva più volte ribadito quanto in casi come questi non fosse necessario effettuare un arrotondamento per eccesso, ma che continua a risultare inammissibile agli occhi dell'opposizione.

"Il nostro voto contrario - ha dichiarato Apperti, capogruppo di 'Speranza' -, non è relativo alla persona, ma all' eventuale reatroattività di tale convalida. Non si può approvare oggi, con numeri e soggetti diversi un atto che, dal nostro punto di vista, non era correttamente votabile." Diversa, invece, la posizione dell'ex presidente della Provincia Riccardo Ventre, il quale pur essendo ancora membro di spicco dell'opposizione, ha deciso di presentare voto favorevole. 

Per il segretario Martino non ci sono dubbi sulla validità della delibera votata in data odierna, poichè "la convalida di oggi non ha alcun effetto retroattivo, indipendentemente dalle decisioni dei giudici". Bisognerà attendere, in ogni caso, la sentenza definitiva da parte del Tribunale Amministrativo Regionale. La seduta in Camera di Consiglio è fissata per la data di domani, 22 novembre.

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