Piano rifiuti. Zinzi: “De Luca come Bassolino, per loro Caserta discarica della Campania. Ponteselice forzatura incomprensibile”

Caserta ospiterà 45mila tonnellate all'anno di umido in più rispetto al fabbisogno stimato per il territorio

Caserta - “Il Piano rifiuti targato De Luca manifesta sempre più falle e testimonia la scarsa attenzione nei confronti del nostro territorio. Basti pensare al mancato equilibrio tra le province nella previsione degli impianti”.

Così il presidente della Commissione Terra dei Fuochi, Gianpiero Zinzi, analizzando i dati emersi nel corso dell’audizione sullo “Stato di attuazione del Piano Regionale dei Rifiuti con riferimento alla realizzazione degli impianti per il trattamento della frazione organica da raccolta differenziata in Provincia di Caserta, Napoli, Salerno, Avellino e Benevento”.

“Secondo il piano regionale la provincia di Caserta ospiterà 45mila tonnellate all’anno di ‘umido’ in più rispetto al fabbisogno stimato per il territorio casertano, mentre per Salerno e Napoli il saldo è decisamente negativo. Risultato? La provincia di Caserta ospiterà la loro immondizia. Una disparità che ha una chiara lettura politica e che vede Caserta soccombere nuovamente a De Luca, esattamente come accadeva con Bassolino alla guida della Regione Campania. Tutto questo non ci meraviglia perché certifica ancora una volta l’inconsistenza della tanto decantata filiera istituzionale del centrosinistra. A questo poi aggiungiamo anche l’assordante silenzio e la colpevole assenza degli Ato che – in applicazione della legge 14/2016 - avrebbero dovuto svolgere un compito di pianificazione e tutela dei territori e che invece sono ancora fermi ai blocchi di partenza. A questo disastro targato Pd adesso manca solo la realizzazione di un digestore anaerobico alle porte della Reggia in località Ponteselice, poi per Caserta la frittata sarà fatta”.

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