Caserta. Via libera al regolamento dei beni comuni urbani

Soddisfatto il sindaco Carlo Marino, apprezzamenti dal circolo PD

Caserta - Il Consiglio comunale ha approvato il “Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura, la rigenerazione e la gestione in forma condivisa dei beni comuni urbani”. Nell’illustrare il provvedimento ai consiglieri, l’assessore Francesco De Michele ha ricordato le tappe che hanno portato alla stesura del regolamento, con la prima approvazione in Giunta, la fase di audit con la città che ha permesso la rivisitazione del primo testo grazie ai miglioramenti suggeriti da cittadini, associazioni e dai consiglieri comunali, la nuova delibera dell’esecutivo con la definitiva proposta al consiglio comunale.

“Un provvedimento – ha spiegato De Michele – che non è solo di civiltà ma che risponde ad una visione più moderna e condivisa di un tema molto sentito. Avevamo preso un impegno preciso con gli elettori e lo abbiamo mantenuto, dotando di fatto la città di Caserta di uno strumento importante che consentirà lo sviluppo di una vera attività di cittadinanza attiva da parte di tutti. Con il nuovo regolamento, l’Amministrazione intende perseguire una collaborazione con la cittadinanza al fine di tutelare quei beni essenziali o funzionali al benessere della comunità locale che sono a forte rischio di abbandono o deperimento, in quanto non utilizzati o non gestiti in maniera appropriata. Ci si riferisce, nello specifico, alle aree pubbliche, verdi, private di uso pubblico, al patrimonio immobiliare comunale, alle piattaforme digitali e alle funzioni e ai servizi ai cittadini. Prevista anche l’istituzione dell’”Osservatorio per i beni comuni”, un organismo terzo, composto da rappresentanti della società civile (associazioni, Università, ordini professionali), che avrà funzione di supervisione su ogni singola richiesta di gestione di un bene comune. 

“Sono molto soddisfatto dell’approvazione del provvedimento – ha dichiarato il sindaco Carlo Marino – perché sono sicuro che la collaborazione tra comune e associazioni del territorio è un elemento fondamentale per lo sviluppo ed il buon governo della città. Si tratta di un ulteriore passo sulla strada del completo ammodernamento della macchina comunale, che segue l’approvazione e l’aggiornamento di regolamenti altrettanto importanti come quello sul benessere degli animali e sulla Polizia Urbana”.

Tra gli altri provvedimenti approvati nel corso dell’assise, di particolare rilievo il via libera all’acquisizione al patrimonio comunale di due immobili abusivi, rispettivamente a Falciano ed a Casola di Caserta. Le delibere, illustrate in Consiglio dall’assessore Alessandro Pontillo, consentiranno di procedere all’ acquisizione ed all’utilizzo per fini pubblici. “Sono degli immobili abusivi per i quali, come la legge ci consente, abbiamo deciso di non procedere alla demolizione – ha spiegato l’assessore Pontillo -  ma di acquisire al patrimonio comunale per destinarli in un prossimo futuro a finalità pubbliche, con un notevole risparmio economico per l’Ente”.

La soddisfazione del PD Caserta. "L'approvazione odierna del regolamento dei beni comuni è un passo sostanziale per la ricostruzione del rapporto fiduciario tra amministrazione  e cittadini, dando applicazione al principio di sussidiarietà orizzontale sancito dalla Costituzione. E' una pagina di buona politica quella scritta oggi  dal Consiglio Comunale di Caserta su iniziativa della Giunta Marino, che ha dedicato passione ed energia per questo obiettivo. Ma  è solo il primo passo. Abbiamo adesso bisogno di organizzare l'Ufficio comunale per poter attivare i patti di collaborazione tra cittadini casertani e amministrazione per la cura e rigenerazione dei beni comuni. Un plauso va a quanti da anni hanno attivato a Caserta pratiche, buone pratiche, ed hanno reso visibile quanto sia utile in termini di coesione sociale nella nostra città il prendersi cura insieme, tra generazioni diverse e fasce sociali diverse, di  una villetta o di  uno spazio abbandonato o di una chiesa medievale. Allo stesso modo siamo consapevoli del decisivo contributo di quanti, istituzioni, associazioni, forze sociali e politiche,  hanno inteso collaborare  lungo il percorso della redazione del regolamento. Un grazie va all'assessore De Michele ed al gruppo consiliare del PD che, insieme alle altre forze della maggioranza, hanno lavorato per un anno alla redazione ed alla ricerca del confronto con la cittadinanza attiva casertana, come dimostra la sostanziale modifica della delibera a seguito del processo di audit condotto dal Presidente De Florio. Certo, dispiace che qualcuno abbia voluto marcare una differenza anche in questa circostanza, e viene da chiedersi perchè farlo su una iniziativa che ha tutela e valorizzato la partecipazione di tutti i cittadini e non di una parte. Forse Speranza per Caserta, usando a pretesto emendamenti formulati all'ultimo istante, aveva come obiettivo la propria visibilità, o per rivendicarla  se fossero stati accolti o per non partecipare al voto in caso contrario, come è purtroppo avvenuto. Ma il Regolamento dei Beni Comuni  è un patrimonio della città, su cui nessuno è legittimato a rivendicare un primato o un diritto di veto. Fortunatamente ci saranno altre occasioni, perchè con analoghe iniziative continueremo a costruire una città nuova, che valorizzi le energie e le volontà di quanti vogliono migliorare la convivenza civile e lo spirito di appartenenza alla comunità. Alla fine contano i fatti, ed i fatti dicono che da oggi Caserta ha il regolamento dei Beni Comuni": ha dichiarato il segretario del PD Caserta Enrico Tresca.

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