SMCV. Aree pubbliche gestite da associazioni e cittadini, via libera dell'amministrazione Mirra

L'esecutivo guidato dal sindaco Mirra ha dato concreta attuazione al regolamento che prevede l'affidamento di spazi pubblici ad associazioni, enti o privati cittadini

Santa Maria Capua Vetere - La giunta comunale guidata dal sindaco Antonio Mirra ha dato concreta attuazione al progetto Labsus che prevede in particolare la possibilità per associazioni, enti e privati cittadini di adottare le aree pubbliche; si è inteso in tal modo applicare il principio di sussidiarietà che consiste appunto nel rapporto tra pubblico e privato che si concretizza in uno strumento che rappresenta il segno tangibile di una nuova concezione di amministrazione condivisa.

Tale iniziativa consente di mantenere, conservare e migliorare le aree pubbliche attraverso la partecipazione diretta e senza fini di lucro dei cittadini, dando la possibilità a soggetti privati ed associazioni di partecipare al miglioramento della città.

La delibera approvata dalla giunta comunale rende concreta tale possibilità che era stata prevista con l'adozione di un regolamento comunale del 2014; la scelta adottata è motivata anche dalla consapevolezza del ruolo fondamentale che, nella città di Santa Maria Capua Vetere, svolgono il volontariato, il terzo settore e, in generale, i cittadini attivi.

“La partecipazione ed il coinvolgimento dei cittadini per il bene comune - hanno dichiarato gli assessori Virgilio Monaco e Marinella Giuliano - rappresentano sia strumenti per la responsabilizzazione di tutti circa il decoro urbano sia un concreto passo in avanti rispetto a quella “città partecipata” in cui ognuno, pubblico e privato, è chiamato a fare la propria parte per rendere migliore e sempre più vivibile la nostra Santa Maria Capua Vetere”.

I soggetti interessati potranno presentare presso gli uffici comunali le manifestazioni di interesse, compilando la documentazione che è stata approvata con determina dirigenziale e pubblicata sul sito istituzionale dell'Ente.

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