Munno: "Bosco offende Santa Maria, dopo le promesse da campagna elettorale aspettiamo ancora i fatti"

Il presidente di Noi Sammaritani, interviene così a proposito delle prese di posizione di Campania libera che hanno portato alle dimissioni di Assunta Amelio

“Non è mia abitudine intromettermi nelle vicende di altri movimenti politici, ma questa volta la faccia tosta dei protagonisti e le conseguenze per la città non possono essere ignorate”. Carmine Munno, presidente di Noi Sammaritani, interviene così a proposito delle prese di posizione di Campania libera, del suo leader Luigi Bosco e dei tre consiglieri comunali, che hanno portato alle dimissioni del vicesindaco Assunta Amelio.

“Le dichiarazioni del consigliere regionale Bosco sulla vicenda sammaritana – continua Munno – non sono verosimili e sembrano prive di qualsivoglia fondamento. A chi vuol far credere, l’onorevole Bosco, che lui nulla sapeva degli intrighi di Palazzo Lucarelli? Non è forse una presa per i fondelli ai danni dell’intera città affermare che i vertici di Campania libera non erano al corrente dell’iniziativa dei tre consiglieri comunali? Noi sammaritani ci rifiutiamo di farci prendere in giro per un plateale giochino di poltrone, che oltre tutto ha portato alle dimissioni di una persona stimata come la Amelio, esponente dell’associazionismo sano e vitale della nostra città. L’atteggiamento di Bosco (che ho anche sostenuto ai tempi della sua candidatura alle regionali e che ancora deve dimostrare, a distanza di due anni, di aver dato seguito anche a una sola delle promesse che fece, qui in piazza Bovio, durante la campagna elettorale) mi sembra offensivo per tutta Santa Maria Capua Vetere, ma del resto sembra essere un comune denominatore che caratterizza Campania libera anche in altri enti locali in provincia di Caserta”.

Da ex consigliere, Munno ricorda che “anche senza avere assessorati o posti di potere, si può lavorare e ottenere risultati concreti, frutto della più autentica passione politica e non certo di rendite di posizione”.

Il presidente di Noi Sammaritani si rivolge infine al sindaco: “Spero che Mirra non ceda alle pressioni politiche e ai diktat finalizzati a ottenere poltrone. Con una stretta di mano suggellammo un patto: mai e poi mai avrebbe accettato di farsi tirare per la giacchetta. I primi a venir meno sono stati quelli di Campania libera. Noi oggi ci aspettiamo che il sindaco tenga fede a quella promessa e si preoccupi solo di Santa Maria Capua Vetere”.

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