Macrico, Speranza interroga Marino: "Cosa aspetta ad intervenire?"

Il coordinatore di Speranza per Caserta: "Non ci rassegneremo mai alla morte di questa città"

Caserta - "Al terzo incendio in quattro mesi diventa evidente, anche al meno accorto tra i casertani, che la proprietà del Macrico (attualmente l’Istituto Diocesano Sostentamento Clero) non è in grado di garantire la sicurezza e l’integrità del proprio bene mettendo in pericolo anche i residenti di via Sud piazza d’Armi e via Unità Italiana che lamentano, ormai da anni, la manutenzione assente che si traduce in un aumento di erbacce, insetti e roditori". Sono le parole del coordinatore di Speranza per Caserta Michele Miccolo che prosegue:

"Come intende fronteggiare, l’Istituto Diocesano Sostentamento Clero, questi problemi visto che l’estate alle porte? D’altro canto non si può non notare l’inerzia totale del sindaco Marino che, in quanto massima autorità sanitaria garante della salute dei cittadini, pure avrebbe qualche strumento normativo per poter intervenire con celerità. Noi non ci rassegneremo mai alla morte di questa città. Marino deve prendere immediati provvedimenti per il decoro urbano dell’area e procedere alla classificazione urbanistica del Macrico, nel nuovo Puc, come area agricola per bloccare gli speculatori che, facile immaginarlo, non possono che esultare delle fiamme in quello che dovrebbe essere un polmone verde per la città. Che vuole aspettare, il sindaco Marino, che di quel verde non resti niente e che sia tutto pronto per una colata di cemento?".

 

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