Caserta. Restituzione indennità, la denuncia di Speranza

Il coordinatore Michele Miccolo: "La grande insidia legalizzata che si nasconde dietro le commissioni consiliari e i rimborsi ai consiglieri"

Caserta - "Lo sforamento del Patto di Stabilità nel 2013 ci porta a fare una serie di considerazioni. Mentre la Corte dei Conti sta valutando se sia il caso di chiedere ragione degli errori commessi agli amministratori della maggioranza della Giunta Del Gaudio e ai dirigenti (a chi, per essere chiari, il bilancio lo prepara e lo vota in consiglio comunale) tutti gli amministratori, compresi i consiglieri comunali di Speranza per Caserta che da tempi non sospetti denunciano il modus operandi degli amministratori anche in fatto di Bilancio e finanze comunali, dovranno rimborsare il 30% delle indennità di carica (ex sindaco, ex assessori ed ex presidente del consiglio) e dei gettoni di presenza  percepiti (tutti i consiglieri in carica nel 2013)". Sono le parole del coordinatore cittadino Michele Miccolo che prosegue:

"In qualità di Coordinatore del Movimento "Speranza per Caserta" vorrei far notare agli organi di informazione e ai casertani tutti che la restituzione del 30% imposta dal Ministero dell'Interno, e il relativo elenco diffuso dalla stampa, dà ragione a noi che da anni denunciamo la grande insidia legalizzata che si nasconde dietro le commissioni consiliari e i rimborsi ai consiglieri. Se tutti i consiglieri comunali dell’epoca riescono a raggiungere e superare la soglia dei 15mila euro i consiglieri di Speranza si fermano alla metà della metà. Non a caso, ancora all’inizio di questa consiliatura, i nostri consiglieri hanno chiesto alle altre forze consiliari di rivedere il meccanismo di organizzazione delle commissioni per ridurre il numero di convocazioni (da cinque giorni a settimana a 2 o 3 sedute al massimo) o ridurre l’entità dei gettoni. Si sono arroccati tutti a difesa dei loro privilegi. Con forza, riporteremo in Consiglio Comunale la questione chiedendo di rivedere al ribasso le indennità di assessori e i gettoni di presenza dei consiglieri e di destinare le somme risparmiate al Bilancio partecipato, in modo da investirle nelle necessità quotidiane dei casertani. C'è da precisare che i nostri Consiglieri hanno già chiesto di restituire il dovuto sulle competenze del mese di gennaio, nel rispetto della legge e come da raccomandata, notificata a spese del Comune, senza procedere a nessun ricorso al TAR Campania, ma a tutt'oggi la cosa è rimasta sospesa".

 
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