Caos Publiservizi, Ventre interroga Marino

Il consigliere di opposizione: "Conoscere con assoluta urgenza lo stato dell'arte al fine di potere, nel caso di violazione di legge, informarne gli organi competenti"

Caserta - "Si apprende dalla stampa che con una semplice determina dirigenziale sarebbe stato stabilito che la Publiservizi, cioè l’ex concessionaria, oggi in proroga, assumerebbe decisioni di programmazione dei pagamenti delle varie rate Tari addirittura espropriando quella che è una prerogativa che la legge (articolo 1 della Legge n. 147 del 27.12.2013 – legge di stabilità 2014) attribuisce in via esclusiva al consiglio comunale". E' quanto si apprende dalla nota diramata dal consigliere Riccardo Ventre che spiega: "Tra le altre cose la determinazione delle tariffe della Tari non può assolutamente prescindere dall’approvazione del piano finanziario, anche questa di esclusiva competenza del consiglio comunale. La Publiservizi avrebbe deciso scadenze e importi e avrebbe deciso anche che questi importi dovranno essere versati sul proprio conto corrente. Poiché se ciò corrispondesse a vero, e pare che non ci siano motivi per dubitarne, ci troveremmo di fronte ad una ulteriore violazione di legge guarda caso fatta sempre in relazione ai soliti noti. La proroga fatta alla Pubbliservizi, mi sembra di ricordare, dovrebbe durare ancora qualche mese, laddove con la determina di cui trattasi viene indicato il conto corrente dell'attuale azienda di riscossione e scadenze di rate che vanno ben oltre la proroga (allora siamo sicuri che sarà la stessa azienda a vincere la nuova gara; mi auguro di no) ed in secondo luogo la normativa vigente prevede il versamento di cui trattasi direttamente al comune, del quale nella determinazione non vengono indicati gli estremi. È infine appena il caso di dire che una nuova gara potrebbe/dovrebbe portare ad un mutamento di aggio soggettivo e/o oggettivo. Tutto ciò premesso chiedo di conoscere con assoluta urgenza lo stato dell'arte al fine di potere, nel caso di violazione di legge, informarne gli organi competenti".

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