SMCV. Patrimonio comunale, le proposte di Teresa De Bernardo

La consigliera M5S individua la strada per far fare cassa al Comune: "Maggiori liquidità da utilizzare in favore delle famiglie in difficoltà"

Santa Maria Capua Vetere - "Una migliore gestione degli immobili di proprietà comunale porterebbe una liquidità per il comune da utilizzare in favore delle famiglie meno abbienti e per opere pubbliche utili alla collettività". E’ quanto espresso dalla consigliera del Movimento 5 Stelle Teresa De Bernardo rispetto alla gestione di proprietà terriere ad uso agricolo che si trovano dislocate in territori anche molto distanti dal comune stesso e che porterebbe un incremento degli introiti del comune fino ad un totale di circa 18 milioni di euro.

Si tratta di terreni siti nei comuni di Carinola, Maddaloni, Capua, Macerata Campania, Falciano del Massico, San Tammaro, proprietà di cui il comune dispone a seguito di lasciti e donazioni di vecchia data. Alcuni di questi sono abbandonati, altri invece sono dati in affitto a prezzi non aggiornati: "Bisognerebbe attuare un piano di vendita, chiedendo agli attuali affittuari se sono interessati all’acquisto con un ragionevole prezzo di mercato – prosegue la presidente della commissione bilancio – un’azione necessariamente a lungo termine che porterebbe questa cifra nelle casse comunali nel giro di pochi anni".

Questo non è l’unico modo, secondo la consigliera, per recuperare introiti che servirebbero a Santa Maria Capua Vetere per aggiustare le strade o da usare nel sociale: "Oltre che di terreni, il comune è proprietario di decine di appartamenti e locali di cui bisognerebbe verificare i criteri di assegnazione, che risalgono ad anni fa, per darli a chi realmente ha necessità. La lotta all’evasione fiscale è un altro aspetto, basti pensare che l’evasione di Tari e Tosap raggiunge in città il 40 per cento".

 

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