Capodrise. Una busta con proiettili indirizzata al vice sindaco Negro

Attestazioni di solidarietà sono arrivate da esponenti politici, del mondo sociale e associazionistico cittadino

Capodrise - Una normale busta da lettera con all’interno tre proiettili. E’ arrivata così l’intimidazione a Vincenzo Negro, vice sindaco e assessore con delega ai lavori pubblici del comune di Capodrise. Sull’episodio, avvenuto nella notte tra lunedì e martedì, Negro e i carabinieri della compagnia di Marcianise, prontamente allertati, hanno cercato di mantenere il più stretto riserbo. Una volta aperta la busta, infatti, il vice di Crescente ha immediatamente segnalato l’accaduto alle forze dell’ordine che ora indagano per risalire ai mandanti di un’azione sulla quale bisognerà sondare ogni eventuale pista. A partire, ovviamente, dall’attività politica di Negro, esponente di “Centro Città”, vice sindaco, assessore con delega ai lavori pubblici e braccio destro di Crescente nella redazione del nuovo Piano Urbanistico Comunale.

L’episodio che ha colpito Negro, sembra arrivare come ennesima riprova di un clima d forte tensione che si vive dentro e fuori la casa comunale e che pare non essersi mai placato dalla passata campagna elettorale.

Proprio allora, il vice sindaco fu al centro di un altro atto diffamatorio, ovvero la distribuzione di un volantino che alludeva a situazioni familiari e personali, finito al vaglio degli inquirenti.

Al vile atto subito da Negro ha risposto il mondo politico e sociale con numerose attestazioni di solidarietà.

“Sono vicino all'amico Vincenzo Negro, vicesindaco e assessore ai lavori pubblici, per il gravissimo atto di intimidazione che ha subito. Caro Vincenzo, i mandanti sappiano che tu, i tuoi figli e la tua famiglia non siete soli. Con voi c'è la città di Capodrise” – è il messaggio comparso sulla pagina del primo cittadino Angelo Crescente, pochi minuti dopo che la notizia è stata resa di pubblico dominio. All’appello e alla vicinanza del sindaco fanno eco i colleghi della giunta, Angelo Andrea Cecere, Antonella Marotta, Giusy Pero, il Presidente del Consiglio comunale Tommaso Fattopace, il capogruppo di maggioranza Giuseppe Montebuglio. L’ hashtah #NessunoTocchiVincenzoNegro è subito comparso sulle fanpage del movimento “Centro Città” di cui Negro è socio fondatore, insieme a Crescente, e del Centro Studi “De Gasperi”, guidato da Salvatore Liquori, il cui direttivo annovera tra i suoi membri il vice sindaco.

IL COMUNICATO DEL SINDACO

 «Sono vicino all'amico Vincenzo Negro, vicesindaco e assessore ai lavori pubblici, per il gravissimo atto di intimidazione che ha subito. Caro Vincenzo, i mandanti sappiano che tu, i tuoi figli e la tua famiglia non siete soli. Con voi c'è la città di Capodrise!». Con queste parole il sindaco Angelo Crescente ha commentato, sulla sua fan page di Facebook, la notizia dei proiettili ritrovati, qualche giorno fa, nella buca delle lettere di casa dal vicesindaco Negro. «Conoscendo Vincenzo – ha aggiunto Crescente –, sono certo che questo gesto così vile non scalfirà l’impegno che, insieme con i colleghi della giunta, sta profondendo per un cambiamento profondo della città, nel segno della legalità e della trasparenza dell’agire amministrativo».

 

IL COMUNICATO DI "CENTRO CITTA'"

Una condanna durissima all’atto di intimidazione subito dal vicesindaco Vincenzo Negro arriva da Carlo Portillo, coordinatore di CentroCittà Capodrise, l’associazione politica di cui Negro è cofondatore e militante. «Il cambiamento - afferma Portillo - è l’unico orizzonte possibile e il lavoro sinergico delle istituzioni, delle forze dell’ordine e della magistratura renderà vano questo attacco mosso nei confronti di Negro. All’amico Vincenzo non va solo la solidarietà piena e convinta mia e di “CentroCittà”, ma di tutti i capodrisani perbene e di ogni parte e convinzione politica, i quali non intendono rassegnarsi a queste forme inaudite di violenza. Forma, Enzo!».  

 

IL COMUNICATO DEL CENTRO STUDI "DE GASPERI"

«Ci stringiamo a Vincenzo Negro, che è parte integrante della famiglia del Centro studi "Alcide De Gasperi"». Anche Salvatore Liquori, presidente del "De Gasperi" di Capodrise, esprime solidarietà ferma, convinta e non di circostanza al vicesindaco di Capodrise, vittima di un vile gesto di intimidazione, essendo stato, com'è noto, ormai, destinatario di una busta con proiettili lasciata nella buca delle lettera della sua abitazione. «Sono convinto che la nostra comunità, così come è accaduto in altre circonstanze, dimostrerà di possedere gli anticorpi necessari per superare un evento così triste e che colpisce tutti e ognuno. Confido - conclude Liquori - nel lavoro della magistratura e dei carabinieri e spero che si arrivi al più presto a individuare i responsabili. Vincenzo è un uomo forte e non si farà, certo, condizionare da questo episodio». 

 

IL COMUNICATO DI GIUSEPPE GLORIOSO - GRUPPO "RINNOVAMENTO"

Al di là delle divergenze politiche e amministrative che ci dividono, voglio esprime la mia più profonda solidarietà a lui e alla sua famiglia. Confido in un efficace intervento delle forze dell'ordine e della magistratura per assicurare alla giustizia gli autori di questo vile gesto, che ha ferito la comunità capodrisana tutta.

 

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