"Più ore in classe per gli studenti delle primarie", M5S presenta la mozione alla Giunta regionale

Saiello: "Elevare l’orario scolastico in 40 ore settimanali, costituisce un progetto educativo di forte valenza democratica"

Napoli - “Chiediamo al Consiglio regionale di impegnare la Giunta affinché favorisca l’applicazione del tempo pieno nelle scuole primarie della Campania”. E’ la mozione depositata dal consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Gennaro Saiello e finalizzata all’incremento di ore di lezione nelle scuole primarie del territorio della regione. “Nella proposta che abbiamo depositato e posta all’attenzione del presidente De Luca - sottolinea Saiello - chiediamo alla Giunta iniziative utili e nel rispetto delle proprie competenze affinché con opportune sollecitazioni al Governo e Parlamento in Conferenza Stato-Regioni parta in Campania il tempo pieno nelle scuole primarie”. “Elevare l’orario scolastico in 40 ore settimanali, costituisce un progetto educativo di forte valenza democratica – evidenzia il consigliere regionale -  idoneo a riscattare sul piano sociale larghi strati di popolazione e a contrastare nei fatti la dispersione scolastica, soprattutto in aree socialmente più depresse”. “Le statistiche mostrano in modo implacabile che la maggiore diffusione del tempo pieno è nelle scuole settentrionali rispetto a quelle meridionali - spiega Saiello - l’estensione del tempo pieno nelle regioni meridionali, soprattutto mediante l’offerta di opportunità educative e di carattere extra-scolastico, avrebbe degli indubbi riflessi positivi sugli allievi, idoneo, nel lungo periodo, a ridurre altresì le discrepanze tra le regioni”. “I riflessi positivi dell’incentivo al tempo pieno nelle scuole - fa notare il consigliere regionale - si riscontrerebbero anche sotto il profilo occupazionale, in ragione della maggior richiesta di insegnanti”. “Elemento quest’ultimo importantissimo anche rispetto - puntualizza Saiello - alla tanto chiacchierata ‘Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione’ con il contestatissimo piano di mobilità straordinario per i docenti, con il trasferimento di migliaia di insegnanti”. “Legge che ha generato una serie di prevedibili disagi per i docenti – prosegue -  in particolare per quelli delle regioni meridionali, maggiormente interessati dal piano di mobilità del famigerato algoritmo”. “La nostra mozione oltre a garantire il tempo pieno e quindi fermare il fenomeno della dispersione scolastica - conclude Saiello - eliminerebbe le criticità connesse agli errori nella predisposizione da parte del Ministero delle graduatorie per i docenti”.

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