Casal di Principe. Quattro punti cardine per il 2017:"Periferie, Puc, sviluppo e tagli alle tasse"

Si comincia a definire la programmazione per il 2017, parlano l'assessore alle Finanze ed il presidente del consiglio comunale

Casal di Principe - Nuovo anno e nuovi progetti, il futuro però per essere realizzato va programmato. Per questo è necessario guardare avanti tenendo conto però delle esigenze di bilancio, uno strumento di programmazione fondamentale anche e soprattutto a Casal di Principe dove per anni si è dovuto fare i conti con un dissesto finanziario che ha paralizzato la macchina amministrativa.

Dissesto che dopo oltre due anni è stato completamente riassorbito grazie ai fondi messi a disposizione del Comune di Casal di Principe, che potrebbero addirittura essere “trasformati in un suprlus da investire magari nella valorizzazione delle periferie ch hanno bisogno di grandi interventi strutturali, nonostante in questi anni il sindaco Renato Natale sia già intervenuto per migliorare le infrastrutture” dicono in un’intervista l’assessore alle Finanze Antonio Natale e il presidente del consiglio comunale Amedeo Capasso. Al momento ci si trova nella fase di rendicontazione e proprio dopo la conclusione di questa fase potrebbero esserci dei fondi in eccesso da spendere per altre opere in paese.

Parlando di dissesto, però, non si può fare a meno di citare il problema legato alla questione idrica che negli anni addietro è stato il principale problema che portato ad un enorme buco finanziario da 24 milioni di euro e di conseguenza al dissesto. In questo senso stanno procedendo le installazioni dei contatori per calcolare l’effettivo consumo idrico delle singole famiglie, al momento “secondo quanto comunicato dalla società mancano circa 1500 contatori da installare e l’operazione si dovrebbe concludere entro l’anno” fanno sapere Capasso e Natale. Con i nuovi contatori si potrà mettere definitivamente fine ai pagamenti con misurazione forfettaria e puntare di fatto a raccogliere maggiori introiti, poiché ogni nucleo familiare avrà l’esatta misurazione di quanto consumato. Aumentare le entrare e annullare il dissesto potrà portare altri vantaggi per il cittadino “come ad esempio l’abbassamento di un punto percentuale dell’Imu che si aggiungerebbe a quello sottratto già lo scorso anno, ci stiamo lavorando ed è uno dei nostri obiettivi per il prossimo anno” dicono i due amministratori. In questi tagli post dissesto ci sono anche quelli legati “ai diritti di segreteria, che saranno sensibilmente ridotti appena la nostra questione finanziaria sarà risolta”.

L’altro grande obiettivo per il 2017 è la redazione del Piano Urbanistico Comunale (Puc). Per ora si ci è fermati alla fase preliminare, ma bisogna risolvere una serie di problemi che dovranno portare all’effettiva stesura e approvazione del piano poiché “è fondamentale dotare l’Ente di uno strumento che possa favorire lo sviluppo economico del territorio che ha estremamente bisogno di lavoro” concludono Natale e Capasso.

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