SMCV verso il Puc. Pd e M5S chiedono un consiglio comunale straordinario

Il consigliere Dem Umberto Pappadia: "Mi aspettavo un maggiore coinvolgimento su scelte strategiche fondamentali per la città"

Santa Maria Capua Vetere - Dalla valorizzazione del centro storico alla riqualificazione delle periferie, dallo sviluppo di una mobilità alternativa sostenibile capace di garantire un’accessibilità diffusa sul territorio alla costruzione di una “green belt” nella fascia verde complementare alla città, caratterizzata da vaste aree incolte attorno ai centri urbanizzati. Sono alcune delle linee guida per la pianificazione urbanistica del Comune (Puc) approvate dalla giunta comunale il 23 dicembre che individuano il nuovo ruolo della città di Santa Maria e gli assi portanti della strategia urbana fondata su vivibilità, mobilità e accessibilità, ri.u.so (rigenerazione urbana sostenibile) e sostenibilità energetica. L’amministrazione intende promuovere iniziative e progetti basati sul recupero urbano per la creazione di una «città della natura e della cultura» fatta di beni culturali e reti ecologiche.

Una delle strategie principale del Puc è la valorizzazione del patrimonio archeologico ed architettonico da perseguire tramite il restauro dei beni e l’individuazione di itinerari per attirare flussi turistici in città. Altri obiettivi sono lo sviluppo della rete commerciale e l’housing sociale che interessi almeno il 30% delle previsioni di alloggi, secondo le prescrizioni del PTCP. “L’amministrazione comunale intende pervenire alla definizione del Piano urbanistico attraverso un processo partecipativo che consenta a chiunque, da qui ad un mese, di fornire i propri suggerimenti e le proprie osservazioni per la redazione di uno strumento che disegnerà la città del futuro – sono le parole del sindaco Antonio Mirra e dell’assessore all’Urbanistica Nicola Leone - obiettivo preminente sarà quello di presentare, nell’arco di pochi mesi, il nuovo preliminare di Piano sul quale adesso potranno lavorare, proprio in virtù delle linee guida adottate in giunta, il progettista ed i componenti del prossimo Ufficio di Piano”.

L’approvazione delle linee programmatiche non è stata ben accolta da alcuni membri dell’opposizione: “Mi aspettavo un maggiore coinvolgimento su scelte strategiche fondamentali per la città in virtù anche del metodo di condivisione di cui ha parlato il sindaco Mirra sin dal principio del suo insediamento” a parlare è il consigliere del Pd Umberto Pappadia. “Le Linee programmatiche approvate non sono altro che un collage di vecchi documenti e non ci sono indicazioni specifiche che entrino nel merito di questioni importanti per la città come le ex aree industriali o le strutture scolastiche” prosegue il consigliere che si esprime sulla necessità di un consiglio comunale straordinario, sollecitato anche dal M5S, entro il mese di gennaio.

 

 

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