Multa al Comune di Villa Literno, pronto il ricorso al Tar

L'amministrazione ha deciso di rivolgersi al tribunale amministrativo: "Ci sono residui attivi che non vanno stralciati"

Villa Literno - L'amministrazione comunale di Villa Literno, ha deciso di presentare ricorso al Tar del Lazio per la multa da 1 milione di euro inflitta dalla Direzione centrale di finanza locale del ministero dell’Interno, scattata lo scorso ottobre per il mancato rispetto del patto di stabilità 2014. Dopo un attento studio delle pratiche la giunta, guidata dal sindaco Nicola Tamburrino, ha deciso di dare incarico ad un legale per impugnare il provvedimento dinanzi al giudice del tribunale amministrativo. Secondo il primo cittadino potrebbero esserci i margini affinché il ricorso abbia un esito positivo, poiché «secondo i nostri calcoli, durante i conteggi relativi allo sforamento del patto di stabilità sono stati stralciati dei residui attivi che potevano essere presi ancora in considerazione». Qualora non «ci fosse lo stralcio, allora la multa potrebbe essere nettamente inferiore o addirittura potrebbe essere cancellata» dice il sindaco. La sanzione a carico dell'Ente è arrivata dopo che la Corte dei Conti aveva vagliato a fondo sui movimenti finanziari dell'Ente. Controlli che nel corso dei mesi hanno portato a rilevare numerose difficoltà dell'Ente che registra un buco di circa 8 milioni di euro che ha portato alla dichiarazione di dissesto finanziario a maggio scorso. In particolare la magistratura contabile aveva sottolineato la «sostanziale incapacità di raccogliere i canoni idrici presso i cittadini» cosa che ha portato nel corso degli anni ad una forte esposizione del Comune verso i due gestori del servizio, Consorzio Idrico terra e Lavoro e Acqua Campania Spa, a cui si aggiungono anche «gravi irregolarità contabili, come la sistematica sovrastima delle entrate». Dopo la dichiarazione di dissesto l'amministrazione ha cercato di correre ai ripari con tagli alle indennità, oltre alla dismissione di alcuni fitti e diminuzione degli incarichi di dirigenziali ma la multa pesa ancora come un macigno sull'Ente, dove a novembre scorso si è insediata anche la commissione di liquidazione.

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