Caserta. Chieste le dimissioni della Borrelli, pressing di Speranza

Nel mirino del gruppo politico le preoccupazioni "per un secondo dissesto dell'Ente"

Caserta - "Quando l'avvocato Carlo Marino vinse le primarie del Pd avvisammo i casertani che ci saremmo ritrovati con un Del Gaudio bis al comune di Caserta". Sono le parole degli esponenti di 'Speranza per Caserta' che proseguono: "Ci accusarono di essere pessimisti, estremisti, talebani o, se vogliamo alla renzian maniera, gufi. Oggi la città di Caserta può comodamente prendere atto, perfino i più refrattari e distanti dal modo di pensare di Speranza per Caserta, che quel timore è diventato realtà. Dal punto di vista economico i disastri del passato (compiuti dagli stessi consiglieri e assessori, di destra e di sinistra che si sono alternati alla guida della città saltando tra i banchi come canguri) ci stanno trascinando al secondo dissesto consecutivo il che significa, per i cittadini, più tasse e servizi al minimo, esattamente come in questi ultimi anni. Mentre si consuma tra debiti e risarcimenti il crepuscolo dei dinosauri politici casertani, la Giunta Marino ha trovato il suo 'Stefano Mariano', vale a dire l'assessore alla Cultura Daniela Borrelli. Dopo la pessima figura fatta con la paradossale ricandidatura a capitale europea della Cultura, e con ancora in corso una vertenza sulle scuole e i permessi di agibilità rilasciati (o rinnovati) dal Comune, abbiamo denunciato il conflitto di interessi che riguarda l'assessore Borrelli. Esattamente come capitò con Stefano Mariano, gli interessi sono quelli molto privati di associazioni legate ai coniugi degli esponenti della giunta. A Carlo 'Pio' Marino chiediamo nuovamente le dimissioni della Borrelli anche se sappiamo di farlo inutilmente. La Borrelli non si dimetterà e Marino non la farà dimettere. Troppi sono i legami e i rapporti (dal Macrico a corso Giannone la strada è corta) che impediscono a Marino, così come capitato al suo predecessore, di lanciare un benché minimo segnale di buon senso. Nonostante le premesse speriamo che la sorte ci possa riservare un finale diverso evitandoci la scena della Borrelli intenta a raccattare qualche consigliere comunale per firmare dal notaio le dimissioni e far cadere l'amministrazione così come capitò a Del Gaudio. Peccato per questa città mai troppo satura della peggiore politica possibile".

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