Scuole a rischio chiusura in provincia di Caserta: M5S e Pd presentano interrogazione al governo

I firmatari sono Luigi Di Maio, Vilma Moronese, Sergio Puglia,Maria Marzana, Manuela Serra e Michela Montevecchi. A rischio le scuole 'gestite' dalla Provincia

Caserta - Da gennaio rischio chiusura per gli istituti scolastici in Provincia di Caserta, i tagli della legge del Rio bloccano le attività di manutenzione negli istituti superiori, Di Maio, Moronese e Puglia presentano interrogazione al Ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini. I Parlamentari del M5S, Luigi Di Maio, Vilma Moronese, Sergio Puglia,Maria Marzana, Manuela Serra e Michela Montevecchi, hanno presentato alla Camera e al Senato due  interrogazioni al Ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini per sapere come il Governo  intenda attivarsi su un vero e proprio disastro che sta per consumarsi nella Provincia di Caserta ai danni di circa 83.000 studenti. Lo scorso 6 ottobre il responsabile del servizio tecnico e il dirigente del settore edilizia della provincia di Caserta hanno inviato una circolare al Prefetto di Caserta e ai dirigenti degli istituti scolastici della provincia con la quale si rappresentava l'indisponibilità di risorse finanziarie da parte dell'amministrazione provinciale per lo svolgimento delle attività di manutenzione straordinaria e per l'adeguamento degli edifici scolastici di competenza dell'ente alle vigenti prescrizioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, di prevenzione incendi, nonché di prevenzione ed attenuazione del rischio sismico. Sempre nella medesima comunicazione l'ente provinciale ha rappresentato ai dirigenti scolastici l'indisponibilità di risorse a decorrere dal 31 dicembre 2016 per il pagamento delle forniture dell'energia elettrica: ulteriore ragione che comporterebbe la traumatica interruzione dell'anno scolastico 2016-2017; La missiva del 6 ottobre, spiegano nell’interrogazione i Parlamentari del M5S, segue ad altre due precedenti missive  fatte dall’amministrazione provinciale e trasmesse al prefetto,  il  21 luglio scorso, in cui si sostiene che la ragione di tale dissesto finanziario non sia  stata causata da una cattiva gestione  dell'ente, ma dalle risorse che la provincia ha dovuto trasferire allo stato centrale in seguito a quanto disposto dalla legge n. 190 del 2014 (legge del Rio).
 

Con un'interrogazione scritta rivolta al Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi, al Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca Stefania Giannini, al Ministro dell'Interno Angelino Alfano, al Ministro dell'Economia e delle Finanze Giancarlo Padoan, i deputati del Pd Camilla Sgambato, Assunta Tartaglione, Massimiliano Manfredi, Annamaria Carloni, Antonio Cuomo, Simone Valiante e Luisa Bossa hanno chiesto al Governo di assumere le iniziative del caso per superare la fase critica sotto il profilo finanziario e contabile che vive l'Amministrazione provinciale e che rischia di determinare la mancata riapertura delle scuole dal 7 gennaio 2017 e, quindi, l'interruzione delle attività didattiche.  "La mancanza di fondi nelle casse della Provincia e la previsione da questa fatta di non poter assicurare il regolare funzionamento dei 93 edifici scolastici superiori, in primis la corrente elettrica, oltre la data del prossimo 31 dicembre se dovesse permanere l'attuale è drammatica situazione economica dell'Ente, finirebbe per mettere in serissima discussione la prosecuzione dell'anno scolastico e la sua stessa validità per decine di migliaia di studenti casertani, circa 88 mila, così da ledere e negare loro il sacrosanto diritto allo studio", dichiara la parlamentare del Pd, prima firmataria.  "È impensabile che ciò accada perché sarebbe una grave ferita sociale e culturale per la già sofferente Terra di Lavoro, così come é impossibile non intervenire per restituire funzionalità e operatività ad un Ente quale la Provincia che eroga servizi essenziali e gestisce funzioni fondamentali come la viabilità, l'ambiente e l'edilizia scolastica. 

I Ministri da noi interessati della questione sicuramente vorranno intervenire per garantire la normale prosecuzione delle attività istituzionali della Provincia e superare l'ennesima emergenza che vive il nostro territorio casertano", conclude Sgambato. 

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