SMCV. "Periferie al centro": la proposta del Movimento Sammaritano

"Servizi distribuiti nei quartieri, progetti a lungo termine e riduzione dell'iter della burocrazia"

Santa Maria Capua Vetere - "Riportare le periferie esistenziali al centro di Santa Maria Capua Vetere, ricucendo il tessuto sociale e rafforzando l’inclusione": è la proposta degli esponenti del Movimento Sammaritano, gruppo collegato alla maggioranza di governo Mirra. Per attuarla i ragazzi del Movimento illustrano anche le azioni che si intende intraprendere: "E’ necessario uscire dalle logiche dell’emergenza che genera discontinuità e sprechi di gestione, per approdare ad una logica fondata su una visione complessiva di città integrata, amica di sé stessa e non frammentata. Da qui occorrerà partire per pensare a:

1. Servizi vicini alle persone, distribuiti nei quartieri, rafforzati sia per quanto riguarda le risorse umane che quelle economiche. Esattamente il contrario di quanto è avvenuto negli ultimi anni.

2. Servizi che lavorano su progetti a lungo termine e non sull’emergenza, basati su una operatività capace di considerare la persona nella sua complessità piuttosto che divisa e categorizzata. Verso una integrazione autentica fra servizi sociali, sanitari e scolastici. Ora, infatti, le persone o le famiglie in difficoltà vengono prese in carico parcellizzando i loro problemi. Ci dev’essere invece un raccordo costante tra i servizi che compongono il welfare, sotto un’unica regia funzionante.

3. Ridurre drasticamente la burocrazia delle procedure ricollocando al centro della propria azione la persona piuttosto che la spesa.

4. Co-progettare i servizi insieme ai cittadini e al personale socio-sanitario, valorizzandone le competenze invece che umiliarle. Opporsi alla esternalizzazione dei servizi sociali per opporsi in generale alla privatizzazione dei servizi pubblici.

5. Garantire il diritto ad un reddito minimo di cittadinanza che assicuri ad ognuno la libertà di essere e condizioni di vita dignitose.

Questo è il segreto per rendere la città amica di se stessa e di chi la abita".

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