Agricoltura e prodotti tipici: il commissario europeo Hogan a Caserta per il rilancio del comparto al Sud

Alla conferenza avrebbero dovuto partecipare tutti i governatori delle regioni del Sud, ma all’appello ha risposto solo il presidente della Regione Calabria Gerardo Mario Oliverio, presente insieme agli assessori regionali di Puglia, Campania, Basilicata ed Abruzzo

Caserta - Rendere l’agricoltura il settore trainante dell’economia campana e meridionale, valorizzare i prodotti tipici del territorio e tutelare la salute dei cittadini: sono questi i temi di cui si è discusso questa mattina nella “Sala della gloria dei Borbone” della Reggia di Caserta, nell’ambito del convegno dal titolo “Innovazione, agricoltura di qualità e prodotti tipici. La sfida del Mezzogiorno nel quadro delle politiche europee”, promosso e organizzato dall’europarlamentare del PD Nicola Caputo.

Ai lavori ha partecipato un ospite d’eccezione, il commissario europeo all’Agricoltura Phil Hogan, che ha approfittato dell’evento per visitare, tra domenica e lunedì, la Reggia di Caserta, gli scavi di Pompei e le aziende agricole più importanti di Terra di Lavoro.

Al termine del convegno è stata organizzata, intorno alle ore 11.00, una conferenza stampa sin troppo breve (durata non più di 15 minuti), in cui Hogan e Caputo hanno comunicato per sommi capi il risultato dei lavori, tracciando le linee guida per far sì che in futuro le decisioni delle istituzioni europee possano influire positivamente sul settore agricolo del Mezzogiorno. Alla conferenza avrebbero dovuto partecipare, oltre al sindaco di Caserta Carlo Marino, tutti i governatori delle regioni del Sud, ma all’appello ha risposto solo il presidente della Regione Calabria Gerardo Mario Oliverio, presente insieme agli assessori regionali all’Agricoltura provenienti da Puglia, Campania, Basilicata ed Abruzzo.

“Ho deciso di organizzare questo incontro” ha detto l’eurodeputato Caputo “con l’obiettivo di avvicinare le istituzioni europee al mio territorio e alla mia gente. Bisogna capire che, nonostante la situazione venga spesso strumentalizzata, nella provincia di Caserta esiste un settore agricolo di tutto rispetto, e la qualità dei prodotti viene garantita da numerosi e scrupolosi controlli. Ciononostante, c’è ancora molto lavoro da fare.”

Seguono le parole del commissario europeo all’agricoltura, l’irlandese Phil Hogan, che nel suo intervento affronta diverse problematiche relative al futuro del comparto agricolo italiano ed europeo: “In tutte le regioni e non solo per la Campania va tenuto presente che la priorità è la qualità delle produzioni, perché solo tramite questo elemento si può garantire lo sviluppo del settore. Sono a favore” continua Hogan “della promozione della tracciabilità in tutti i settori, perché essa rappresenta l’essenza della sicurezza per tutto ciò che riguarda la produzione alimentare. Sempre su iniziativa dell’onorevole Caputo avremo un incontro a Bruxelles sul tema della tracciabilità anche con il commissario Andriukaitis e con gli altri addetti ai lavori. Per quanto riguarda la PAC (Politica Agricola Comune, ndr) invece, ci tengo a precisare che non importa tanto il numero dei pilastri che introdurremo ma l’implementazione delle politiche a favore degli agricoltori”. L’ultimo passaggio del discorso di Hogan riguarda la sostenibilità delle produzioni, il rispetto dell’ambiente e i controlli sui prodotti provenienti da Paesi esterni all’Ue: “ Bisogna fare leva sui fondi di sviluppo a disposizione in modo che nelle varie regioni ci sia più capitale circolante a disposizione per investimenti agricoli che siano vantaggiosi e rispettosi dell’ambiente. E’ già in atto un sistema di controlli sull’importazione da Paesi terzi, ma è chiaro che è necessario fare altro lavoro. Il primo passo è quello che sarà fatto nel settore biologico: entro la fine dell’anno infatti si ridurranno tutti gli standard diversi ad un unico metodo di controllo, in modo che siano uguali le regole da rispettare nei Paesi dell’Unione e in quelli che non ne fanno parte. Questo discorso sarà esteso poi con il tempo a tutti gli altri settori”.

 

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