Questione migranti a Capua, Centore: "L'accoglienza è nella tradizione della nostra città"

Il primo cittadino ritorna su una questione spinosa che divide il territorio
“L’accoglienza è nella tradizione della nostra città”. Conferma  un concetto importante, Eduardo Centore, per riaffrontare la questione migranti, oggetto, martedì scorso, del consiglio comunale durante il quale direttamente il sindaco ha relazionato ai cittadini e all'assemblea le azioni intraprese  dalla sua maggioranza con la Prefettura di Caserta, per regolarizzare il flusso di extracomunitari che il Governo ha destinato anche a Capua.Nel suo intervento, Centore, aveva evidenziato il nuovo indirizzo assunto dal Capo dell’immigrazione, il prefetto Morcone, indirizzo, teso ad integrare e non a ghettizzare i migranti, che ha contribuito a rimettere in discussione e ad accantonare l’ipotesi della tendopoli in località Molinella.“L’orientamento espresso dal Prefetto Morcone, - ha dichiarato il sindaco di Capua, - è stato ribadito pure in un recentissimo incontro tra il presidente dell’Anci, Piero Fassino, ed il ministro dell’Interno, Angelino Alfano.”Fassino, infatti, ha indicato che il sistema di accoglienza deve “far leva sui sindaci che non possono essere semplici destinatari dei flussi decisi dalla Prefettura; la distribuzione dei profughi deve essere basata su un criterio di proporzionalità che tenga conto delle dimensioni demografiche dei Comuni che ospitano”.Inoltre, ha aggiunto l’ex primo cittadino di Torino, nel suo colloquio con Alfano, che  “i Comuni disposti ad accogliere (modello Sprar) non siano destinatari di ulteriori invii da parte della Prefettura”.“Non stiamo con le mani in mano, - ha dichiarato altresì il vicesindaco, Carmela De Basso. – Ci siamo confrontati più volte, in questi mesi, con L’Utg. E siamo in continuo contatto proprio con l’Anci per avere un ulteriore supporto nell'affrontare l’emergenza migranti. Capua è attenta, e farà il possibile per tutelare il suo territorio”.

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