E' iniziato il nuovo corso. I saluti del Prefetto ad un consiglio comunale maturo e propositivo

Il passaggio del Prefetto De Felice accolto con estremo entusiasmo. Feola eletto presidente, Rino Capitelli sarà il vice. Il sindaco Mirra "apre" il dialogo a tutte le forze. Opposizione costruttiva: "Responsabilità e proposte da parte nostra". Eletti i componenti della commissione elettorale e del consiglio dell'Unione dei Comuni

Santa Maria Capua Vetere - Rispetto reciproco, senso di responsabilità, apertura al dialogo e spirito di collaborazione nell’interesse dei cittadini: è stato un consiglio comunale «maturo» quello che ieri sera ha segnato l’inizio di un nuovo ciclo per palazzo Lucarelli e per la città di Santa Maria Capua Vetere. Un sindaco che ha rimarcato la propria disponibilità al confronto continuo con tutte le forze e un'opposizione che ha interpretato in maniera estremamente saggia il proprio ruolo istituzionale. Cose che, in quell'aula, non si erano mai viste. Speriamo che durino.

Il consiglio comunale che si è aperto in maniera del tutto eccezionale con il saluto e l’augurio del Prefetto di Caserta Arturo De Felice. «In questo Comune c’era stata un’interruzione - ha esordito De Felice in una gremita aula consiliare - La mia presenza qui serve per dare un concreto segnale di vicinanza alla nuova amministrazione comunale. Sono certo che uno dei volani di questa provincia consista nel ripartire dal concetto di sana amministrazione. Qui nessuno di voi è stato costretto a candidarsi, nessuno vi ha obbligato a raccogliere consensi. E’ stata la vostra volontà che vi ha portato a ricoprire un incarico istituzionale, sia esso di maggioranza che di opposizione, estremamente delicato». La presenza del Prefetto è stata accolta con estremo entusiasmo quale segno di vicinanza e sostegno dell’Ufficio Territoriale di Governo.

Appello e questione Baldassarre. Alle 18.43 in punto è iniziato il primo consiglio comunale. Prima l’appello, assente solo il consigliere di maggioranza Domenico Pigrini per motivi personali, poi la discussione dei sei punti previsti all’ordine del giorno. Nelle battute iniziali l’assise è stata presieduta da Agostino Baldassarre, quale consigliere anziano. Proprio su di lui sono stati puntati i riflettori per via di una presunta ineleggibilità legata ad un contenzioso che lo stesso Baldassarre aveva nei confronti del Comune. A chiedere che la questione venisse messa ai voti è stata l’esponente del Movimento 5 Stelle Teresa De Bernardo. «Intendo - ha detto De Bernardo - che venga valutata l'eventuale incompatibilità del consigliere di maggioranza Agostino Baldassare». Richiesta alla quale si sono accodati tutti gli altri rappresentanti della minoranza consiliare. «Vogliamo chiarimenti da Baldassarre circa la sua posizione»: ha chiesto Umberto Pappadia (Pd) rispondendo ad un intervento di Elisabetta Milone sulla vicenda. Chiarimenti che, in qualche modo, sono stati forniti dal segretario generale dell’Ente Assunto De Nisi che ha ricordato: «Baldassarre ha rinunciato al ricorso ma ha anche protocollato in Comune una propria dichiarazione con la quale si impegna a pagare le spese legali che l’Ente dovrà sostenere per lo stesso ricorso. Il consigliere in questo modo non fa più parte del processo». Sulla vicenda, però, parte della minoranza non è stata convinta astenendosi dalla votazione e votando in maniera contraria, è il caso dei pentastellati Giovanni Rossi e Teresa De Bernardo. Baldassarre, in ogni caso, resta in consiglio comunale.

Presidente e vice. Con 21 voti e tre astenuti è stato eletto presidente del consiglio comunale Danilo Feola che ha raccolto consensi anche da una parte della minoranza. «Voglio innanzitutto ringraziare i miei maestri politici. Due su tutti: mio padre che mi ha insegnato a fare politica a costo zero e l'illustre architetto Alfredo Di Patria. Persone che mi hanno trasmesso valori importantissimi, al punto tale di rinunciare ad incarichi importanti pur di lottare per i propri ideali. Assumo questo impegno con grande senso di responsabilità e ribadisco che sarà il presidente di tutti. Questo sarà un consiglio comunale trasparente e sono da subito favorevole alla diretta streaming delle sedute dell'assise. Infine un appello ai tantissimi giovani di questa città: proponete quanti più progetti per la collettività, qui troverete porte aperte. Sono certo che questo sarà un consiglio di qualità e come tale mi aspetto, da tutte le parti, interventi di qualità. La sede del confronto è la casa comunale». L'elezione è stata anticipata da una dichiarazione di voto del sindaco Mirra: «Questo consiglio comunale sarà nuovo nelle modalità di confronto e di dialogo. Lo sarà nell'esclusivo interesse della città. Voteremo Danilo Feola come presidente ma la maggioranza voterà compatta sul nome che in maniera unitaria proporrà la minoranza per la vicepresidenza». Detto, fatto: Rino Capitelli, indicato dai banchi dell'opposizione, è stato eletto vicepresidente dell'assise. 

Il giuramento del sindaco. Subito dopo il giuramento del sindaco Antonio Mirra: «Abbiamo fatto tutti una scelta molto importante nel momento in cui la città attraversa un periodo estremamente difficile. Sarò pronto a confrontarmi - ha sottolineato Mirra - con l’intero consiglio comunale perché mi reputo il sindaco di tutti. La città ci ha affidato una grande responsabilità, indipendentemente dai ruoli che ricopriamo in assise. Ha scelto questo consiglio comunale, nella sua completa composizione, perché ritiene che siano queste le persone che possano ottenere e recuperare vivibilità e decoro per il nostro territorio. Questo consiglio comunale sarà luogo di confronto, con le opportune diversità di vedute che rappresentano il sale della democrazia, ma sempre aperto al dialogo ed alla collaborazione. Ho l'onore, con questa fascia, di augurare a tutti un buon lavoro per riportare Santa Maria Capua Vetere nella posizione che riteniamo che meriti».

Opposizione costruttiva e matura. Sulla stessa linea anche i candidati alla carica di sindaco Umberto Pappadia, Teresa De Bernardo, Mariella Uccella e Rino Capitelli. «Orgogliosi e consapevoli - ha detto Pappadia - del ruolo di responsabilità al quale siamo chiamati. Mi auguro che questo consiglio comunale sia in grado di riportare la politica all'interno di questa aula, dove forse per troppo tempo ha latitato. Il mio obiettivo sarà quello di far diventare l'assise un luogo di scambio e di proposte perché per fare una buona amministrazione bisogna partire da una buona opposizione». Teresa De Bernardo: «Questo consiglio comunale segna una svolta. Si è visto anche dalla campagna elettorale, completamente diversa dalle precedenti. Ho notato, dai programmi elettorali, che abbiamo tutti degli obiettivi comuni e, con grande senso di responsabilità, lavoreremo per perseguirli. Ho accolto con estremo favore, tra i primi atti del sindaco, la delega alla Legalità e alla Trasparenza affidata al presidente Oscar Bobbio. Credo che una cosa del genere non sia mai successa. Voglio fare un invito al sindaco: si spalanchino le porte del Comune per far sentire la casa municipale la casa di tutti i cittadini». Spirito di collaborazione evidenziato anche da Maria Leonardi Uccella: «I consiglieri qui presenti hanno meritato la fiducia degli elettori e il nostro compito, come maggioranza e come opposizine, è quello di non deluderli. E' il momento di mettere da parte le rivalità per operare, insieme, per il bene della città». Rino Capitelli: «Sono convinto che da parte di tutti gli esponenti della minoranza ci sia la volontà di interpretare un ruolo costruttivo, sperando che l'entusiamo iniziale non vada a scemare».

Successivamente il consiglio comunale ha proceduto alle votazioni per i componenti della commissione elettorale che sarà presieduta di diritto dal sindaco Antonio Mirra. Accanto a lui i consiglieri Edda De Iasio ed Elisabetta Milone (per la maggioranza) e Gaetano Di Monaco (per la minoranza).

Definita anche la squadra di consiglieri per l'Unione dei Comuni. Quattro dall'opposizione: Teresa De Bernardo, Francesco Di Nardo, Maria Leonardi Uccella e Rino Capitelli. Nove per la maggioranza: Stefania Viscardo, Domenico Pigrini, Fabio De Lucia, Salvatore Mastroianni, Davide Fumante, Anna Sepolvere, Michele Merola, Gabriella Santillo e Pasquale Cipullo. Sull'Unione dei Comuni c'è però da fare un ragionamento: nel corso dell'ultimo consiglio dell'Unione è stato deliberato lo scioglimento. Per dare effetto alla delibera occorrerà l'eventuale parere dei tre consigli comunali che fanno parte dell'Unione.

Si è concluso, in questo modo, il primo consiglio comunale al cospetto di un'aula gremita.

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