SMCV al voto. L'appello del Movimento Sammaritano: "Un futuro alla nostra città"

"Oggi Santa Maria Capua Vetere sembra aver dimenticato cosa sia una comunità. Egoismi, odio, caos, arroganza si diffondono tra la popolazione, e spesso i più giovani non hanno punti di riferimento positivi"

Santa Maria Capua Vetere - “Diamo un futuro alla nostra città”. In rete l’appello del Movimento Sammaritano che in una nota comunica: “Rimboccarsi le maniche per fermare il declino della città, è la città che amiamo, in cui viviamo, nella quale abitano i nostri cari. Un declino inarrestabile sembra aver preso il sopravvento. Ma tutti noi conosciamo le straordinarie risorse umane, culturali, civili, sociali e ambientali di cui è dotata. E sappiamo anche che non basta più fare l’elenco delle cose che non funzionano, né rifare la lista delle soluzioni immaginate e più volte accantonate. Oggi serve altro: serve una squadra di persone coraggiose, e oneste, pronte a lavorare insieme sulla base di un patto con la città, che aiuti tutti a riscoprire le ragioni del vivere insieme. A partire dai comportamenti più semplici: buona educazione, rispetto per gli altri, osservanza delle regole, disponibilità verso chi è più debole e in difficoltà. Oggi Santa Maria Capua Vetere sembra aver dimenticato cosa sia una comunità. Egoismi, odio, caos, arroganza si diffondono tra la popolazione, e spesso i più giovani non hanno punti di riferimento positivi. Molto alta è anche la responsabilità della cattiva politica che ha fornito pessimi esempi di comportamento e di stili di vita”. La sfida lanciata dal Movimento Sammaritano è proprio quella di rimettere in campo la buona politica e un consiglio comunale all’altezza del compito che ha di fronte: “Ecco perché crediamo che occorra rompere il muro della rassegnazione. Bisogna avere il coraggio della speranza. Sperare che cambiare sia ancora possibile, sperare che non sia vero che “tanto non c’è più nulla da fare, a Santa Maria Capua Vetere è perduta” come ripetono in tanti, sperare che ci siano tante persone di buona volontà che aspettano solo un segnale per mettersi in gioco. Spetta a noi, alle cittadine e ai cittadini che ancora credono che un’altra Santa Maria Capua Vetere è possibile, rimboccarci le maniche e darci da fare. Questo appello è rivolto a tutti quelli che vogliono ripartire, a quelli che non si arrendono al degrado. Perché insieme è possibile salvare Santa Maria Capua Vetere e riportarla all’antico splendore. Noi crediamo nel rilancio del valore della cultura e della scuola, nella ripresa delle attività economiche e produttive, nella legalità, nella buona e corretta gestione della quotidianità contro il degrado cittadino che oggi più che mai è evidente, e nella solidarietà. Serve un patto tra cittadine e cittadini che scuota la città, chiuda con il fatalismo che ha caratterizzato la vicenda amministrativa e metta donne e uomini di buona volontà nelle condizioni di lavorare per il bene comune. Crediamo in un grande progetto di rinascita civile, fatto di azioni concrete e verificabili. Programmi, scadenze, risultati, responsabilità: la stessa macchina comunale deve essere radicalmente rinnovata. Con questo appello invitiamo le cittadine e i cittadini a rimboccarsi le maniche, per aiutare Santa Maria Capua Vetere e scrivere una nuova pagina nella sua storia. Ora tocca a voi, noi ci siamo”.

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