Casal di Principe. La lettera di Di Maio: "Don Diana il governo ti ha ucciso di nuovo"

Non è mancata la risposta della Bindi: "Comportamento inopportuno"

Casal di Principe - Non sono mancate le polemiche nel giorno in cui si ricorda la morte di Don Peppe Diana, il parroco ucciso per mano della camorra proprio nel giorno di San Giuseppe (il 19 marzo 1994 ndr), quando si apprestava ad uscire per celebrare la messa. Oggi il prete è stato ricordato nel suo paese natale, a Casal di Principe, manifestazione a cui hanno preso parte anche esponenti politici come Luigi Di Maio, vice presidente della Camera, che ha vistato la tomba di don Peppe Diana ed ha lasciato un mazzo di fiori con una lettera polemica a cui ha aggiunto queste dichiarazioni: “Oggi a Casal di Principe va in scena una passerella da parte degli ipocriti di governo. É imbarazzante che si presentino qui per commemorare don Peppe Diana mentre a Roma bloccano lo stanziamento dei fondi per i familiari delle vittime della camorra; penso alla moglie e alla figlia dell'imprenditore Domenico Noviello (ucciso dai Casalesi nel 2008, ndr) che si sono visti bloccare i risarcimenti. Don Diana, purtroppo, è stato ucciso un'altra volta".

La risposta di Bindi– Alla manifestazione ha partecipato anche il presidente della commissione Antimafia, Rosy Bindi, che dopo aver visitato la tomba del prelato ha detto: "Non trovo assolutamente opportuno il comportamento di Di Maio che in qualità di importante rappresentante delle istituzioni, essendo vice presidente della Camera, si è dissociato dalle altre autorità visitando separatamente la tomba di don Diana, e rilasciando dichiarazioni che avrebbe dovuto fare nella sede adeguata per esercitare la funzione di controllo che spetta ad ogni parlamentare, che è il Parlamento e non la tomba di don Peppe”.

 

Parla don Ciotti - "La vicenda del blocco dei fondi per i familiari delle vittime dei clan va risolta con un'assunzione di responsabilità dei politici. Il seme gettato da don Diana con il suo sacrificio deve essere valorizzato anche se oggi sulla lotta alla mafia registro qualche successo ma anche tanti ritardi e compromessi" ha detto il presidente di Libera, don Luigi Ciotti, al cimitero di Casal di Principe rispondendo alle domande dei giornalisti sulle parole pronunciate da Di Maio. 

 

 

Il capogruppo Mirabelli - "Ancora una volta in un momento in cui, ricordando le vittime della mafia, le istituzioni dovrebbero dimostrare unità contro la criminalità, Di Maio e il M5S, con un intervento indegno, non perdono occasione di preferire la strumentalizzazione della lotta alle cosche anziché farla davvero. Con un risultato sicuro: indebolire l'azione delle istituzioni e aiutare le mafie". Lo dichiara il senatore Franco Mirabelli, capogruppo Pd in Commissione Antimafia. 

Commenta su Facebook