Mazzette, appalti e ombra della criminalità: "Commissione anticamorra sui rapporti della DHI"

La vicenda è finita sotto la lente di ingrandimento del consigliere regionale Vincenzo Viglione: "Un quadro inquietante che ci obbliga a riflettere su come sia stata affidata la raccolta rifiuti alla DHI in diversi comuni del casertano"

Caserta - Mazzette, appalti in proroga ma - per certi aspetti - anche l'ombra di bande criminali alla base del rapporto che intercorre tra la DHI (società di Alberto Di Nardi, l'imprenditore finito in manette lunedì scorso per gli appalti al Comune di Maddaloni) e gli Enti comunali nei quali gestisce il servizio di raccolta rifiuti. 

Tutto questo è finito sotto la lente di ingrandimento del consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Vincenzo Viglione che - richiamandosi ai più recenti fatti di cronaca che nella giornata di ieri hanno consentito l'arresto di esponenti della famiglia Del Gaudio, detti Bellagiò, tutti dipendenti della DHI nel cantiere di Santa Maria Capua Vetere - si appella alla Commissione Speciale Anticamorra della Regione Campania per far luce su quanto sta accadendo.

"Un quadro inquietante - ha spiegato il consigliere della Regione Campania Viglione - che ci obbliga a riflettere su come sia stata affidata la raccolta rifiuti alla DHI in diversi comuni del casertano. La camorra continua a cambiare pelle e noi non possiamo restare immobili e in silenzio. Stati generali su corruzione e camorra subito. Se ne faccia portavoce e promotrice la Commissione Speciale Anticamorra della Regione Campania. Noi - ha concluso - siamo pronti".

Intanto, dopo l'interrogatorio reso davanti al Gip Sergio Enea, l'imprenditore Alberto Di Nardi sarebbe pronto a parlare con il magistrato Carlo Fucci. Ipotesi che ovviamente farebbe tremare una vasta componente politica.

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