Frignano. Arriva il commissario, si pensa anche al voto

Ieri la prima visita del commissario prefettizio che guiderà l'ente dopo la sfiducia dell'ex sindaco Piatto

Frignano - Sarà Edoardo D'Alascio il commissario prefettizio che guiderà il Comune di Frignano in seguito alle dimissioni di sette consiglieri che hanno sfiduciato l'ex sindaco Gabriele Piatto. Il nuovo commissario è giunto nella mattinata di ieri a Caserta, dopo un incontro con i vertici della Prefettura, guidata da Arturo De Felice ed un primo contatto telefonico con il segretario comunale di Frignano Raffaele D'Amato, si è recato in tarda mattinata proprio alla residenza comunale per visitare gli uffici, effettuare una ricognizione della struttura e salutare i dipendenti. Una prima visita senza ancora nessuna dichiarazione per D'Alascio che in passato si è trovato a guidare anche altri comuni sciolti, come quello di Ceccano in provincia di Frosinone, compito che ha poi lasciato dopo che gli è stato assegnato un altro importante incarico al Ministero. Dopo la sospensione delle cariche elettive da parte del prefetto toccherà al commissario avviare il proprio lavoro in attesa che venga firmato il decreto di scioglimento. La gestione commissariale del Comune durerà comunque poco, dato che il consiglio comunale sarà rinnovato già durante la prossima tornata elettorale, prevista in primavera. Proprio in questo senso stanno andando avanti i lavori da parte delle compagini politiche che hanno deciso di prendere parte alla competizione, con i rappresentanti della lista Passione Civica Frignano che hanno già fatto sapere di voler scendere in campo, così come Gabriele Piatto. L'ex sindaco terrà nel pomeriggio un comizio pubblico in piazza della Repubblica dove parlerà ai cittadini dell’operato degli ultimi cinque anni di amministrazione ed anche della sua ricandidatura con un nuovo progetto politico. Durante il dibattito verrà trattato anche il delicato tema della sfiducia, arrivata forse a sorpresa per il primo cittadino che si avviva a portare alla scadenza naturale il suo mandato. Divergenze sul Puc e sui lavori pubblici, oltre ad alcuni passaggi di consiglieri tra i vari schieramenti di maggioranza ed opposizione hanno contribuito a far traballare l'esecutivo, fino a giungere alla sfiducia firmata lo scorso lunedì. Intanto la campagna elettorale, cominciata all'indomani della caduta dell'amministrazione, si appresta davvero molto intensa. I due schieramenti attualmente in campo stanno lavorando già da tempo per riuscire ad allestire un gruppo politico che possa dare risposte concrete alle esigenze dei cittadini, attraverso un programma elettorale che viene studiato nei minimi dettagli.

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