Smcv al voto. Nicola Leone "non piace"... al secondo turno: centrosinistra tra due fuochi

I dimuriani intanto lavorano esclusivamente al programma e alle persone che saranno chiamate a realizzarlo

Santa Maria Capua Vetere - Quattro certezze, forse tre e mezzo. Il panorama politico sammaritano offre sul piatto (fino a ripensamenti dell'ultima ora) quattro candidati alla carica di sindaco annunciati in maniera ufficiale: il portavoce del Movimento 5 Stelle, il cui nome verrà svelato entro il mese di marzo, l'ex consigliere provinciale Antonio Mirra con la propria coalizione civica, Pasquale Merola con la lista 'Leoni d'Italia' ma pronto ad accogliere altre liste sia civiche che di partito e, infine, l'imprenditore Rino Capitelli in rappresentanza di Forza Italia e di altre liste civiche. Proprio Capitelli, però, pare sia in attesa di avviare discorsi più dettagliati nell'area del centrodestra cittadino che ad oggi si è presentato, per volontà di quasi tutti i suoi esponenti, in modo estremamente frammentato. 

Gli altri due grandi gruppi, al momento, non si sbilanciano. Le scelte dell'area dimuriana, da un lato, e del centrosinistra, dall'altro, sono estremamente connesse le une alle altre. Le associazioni, le stesse che hanno sostenuto nel 2011 la corsa dell'ex sindaco Biagio Di Muro, stanno operando esclusivamente al programma elettorale che per loro stessa ammissione rappresenta una sorta di 'Vangelo' e alla composizione delle liste. Priorità quindi ai progetti e alle persone che saranno chiamate a realizzarli e solo successivamente, e a seguito di confronti costanti all'interno della propria area, la scelta definitiva: correre con un proprio candidato sindaco oppure valutare, qualora ne ricorrano i presupposti, un'alleanza con altre aree.

Presupposti che verrebbero meno se il candidato sindaco del centrosinistra dovesse essere Nicola Leone. L'uomo di Gennaro Oliviero "non piace" ai dimuriani e la sua candidatura potrebbe condizionare non solo un'ipotetica (per il momento quasi utopica) alleanza al primo turno ma soprattutto un eventuale accordo tra dimuriani e centrosinistra in fase di ballottaggio. Di Muro, insomma, non sosterrà mai (né in prima battuta, né in seconda) la candidatura di Nicola Leone. E non rappresenta certo una sorpresa.

Cosa sceglierà di fare il PD? Al momento, il primo strappo è stato ricucito: far convivere allo stesso tavolo chi glorifica l'amministrazione Di Muro di cui il Pd è stato il principale sostenitore e chi, invece, è sempre stato estremamente critico nei confronti dell'ex fascia tricolore. Nei prossimi giorni è attesa una decisione circa il nome del candidato sindaco. Al momento, la situazione pare sia la stessa annunciata qualche giorno fa: Nicola Leone e il gruppo dei Socialisti e Democratici lasceranno il tavolo del centrosinistra qualora non venisse accontentata la propria richiesta. Nemmeno la strada delle primarie pare possa essere gradita al gruppo di Oliviero. Al cospetto di questa situazione, Pd e i socialisti della Chirico dovranno stabilire tra: Leone candidato sindaco ed escludere futuri accordi con l'area dimuriana oppure rinunciare al gruppo SD per intavolare ragionamenti mirati a rafforzare la propria area con altre alleanze? Chi sa che il nome di Marciano Schettino non possa fungere da collante.

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