"SMCV Libera non è Terra Libera": Bosco dopo l'inaugurazione del movimento di Cusano e Maio

Il consigliere regionale interviene dopo il taglio del nastro della sede in piazza Mazzini: "Una trovata utilizzata da persone che hanno in tasca la tessera del PD"

Santa Maria Capua Vetere - Se da un lato ha perso i simboli di Sel e Rifondazione comunista, dall’altro il centrosinistra sammaritano ha trovato quello del movimento civico «Smcv Libera». Il gruppo, riferimento locale del governatore della Regione Campania Enzo De Luca, ha inaugurato domenica mattina la propria sede nella centralissima piazza Mazzini. All’evento erano presenti diversi esponenti del centrosinistra cittadino, compresa la parlamentare del Pd Camilla Sgambato, oltre a politici di diversa estrazione tra cui l’ex assessore Giovanni Campochiaro che, per l’occasione, non ha fatto mancare il proprio augurio. Il nuovo movimento politico ha visto la luce nella città del Foro grazie all’operato di Enzo Motta, dell’ex assessore Gino Maio e del portavoce di De Luca sul territorio Giovanni Cusano. «L’istituzione di questo movimento - ha sottolineato Cusano - rappresenta una testimonianza forte della filiera politica di «Campania libera» che sicuramente è vicina alle idee e alla realizzazione dei programmi territoriali». Soddisfazione è stata espressa da Enzo Motta, anche presidente di «Smcv Libera»: «Ogni città - ha spiegato Motta - ha l’obbligo di far crescere i propri cittadini culturalmente. La cultura porta con sé valori e senso civico e si misura in base a come ciascuno di noi si relaziona con gli altri cittadini e con la propria città».

Il mosaico del centrosinistra, in questo modo, si arricchisce di una nuova tessera. E’ una tessera, però, che genera inevitabile confusione. Nella città del Foro, infatti, in vista delle elezioni amministrative parteciperà alla bagarre elettorale anche la lista «Terra Libera», espressione del consigliere regionale Luigi Bosco, anche lui referente territoriale di Enzo De Luca. Esulando dalla confusione che rischia di essere generata nell’elettore per via della somiglianza del nome tra i due movimenti, emerge anche un dato politico dal quale derivano diverse riflessioni dal momento che le due realtà correranno in coalizioni diverse. Da un lato la neonata «Smcv Libera» che farà parte della squadra del centrosinistra in via di formazione e, dall’altro, la già radicata - a livello provinciale - «Terra Libera» che sosterrà la candidatura a sindaco di Antonio Mirra nell’ambito di una coalizione civica. «Il movimento «Smcv Libera» è soltanto una trovata utilizzata da persone che, pur avendo la tessera del Pd, ricorrono alle liste civiche. Persone - ha specificato il consigliere regionale Luigi Bosco - che prima partecipano ai tavoli del Partito democratico e poi si lanciano nel civismo. Diversa invece la genesi di «Terra Libera» che rappresenta la reale volontà civica di chi, non avendo alcuna tessera di partito, opera secondo i principi esclusivi del civismo».

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