PD sammaritano e voto del 2016, Bosco-Stellato: botta e risposta

Il consigliere regionale replica al segretario provinciale dei GD Caserta: "Non si meravigli il giovane Stellato che a Santa Maria Capua Vetere abbiamo scelto di non restare in un limbo indeterminato, preferendo di cominciare a lavorare ai programmi, ai candidati al consiglio comunale ed al Sindaco"

Santa Maria Capua Vetere - «E’ mia abitudine, anche se non più di moda, concedere sempre ai miei contradditori il beneficio della buona fede. Fino a prova contraria, non è neppure simpatico bollare come polemica strumentale e tendenziosa alcune affermazioni, quando invece potrebbero anche essere, come preferisco credere in questo caso, il frutto di un’informazione mancata, parziale o distorta. Pasquale Stellato, nella sua qualità di dirigente provinciale di tutto rispetto del Pd, non avrebbe difficoltà a meglio documentasi sulla continua e costante azione politica da me svolta; mi sono, infatti, sempre speso per recuperare, anche sul piano elettorale e amministrativo, l’ampia coalizione di centrosinistra che bene ha operato nelle recenti elezioni regionali». Sono le parole del consigliere regionale Luigi Bosco che fanno seguito alle dichiarazioni rese dal segretario provinciale dei GD Caserta Pasquale Stellato [LEGGI QUI].

«Se però incontrasse difficoltà o non intendesse impegnarsi in questo lavoro, sarei ben lieto di fargli avere le fotocopie di una ponderosa rassegna stampa relativa a quanto detto sopra. La riprova delle mie affermazioni sta nel fatto che, nelle città di Marcianise, Aversa e Caserta, concreti discorsi per la ricerca di una vera unità d’azione sono stati avviati in modo ufficiale e, anzi, sono già in una fase avanzata ed operativa. Solo a Santa Maria Capua Vetere, quindi, vorrei discostarmi dalla coerenza dovunque dimostrata? Il buon Stellato, proprio perché segretario dei Giovani democratici, dovrebbe conoscere bene le vicissitudini che hanno colpito il circolo sammaritano ed essere consapevole del fatto che, la richiesta di un ampio colloquio nella coalizione e della chiarezza dei rapporti tra Pd e amministrazione uscente, sono stati l’oggetto di una crisi di rapporti interni che hanno determinato l’allontanamento dal Partito democratico proprio di molti giovani. Perché a Santa Maria Capua Vetere si è accuratamente evitato di parlare di coalizione? Perché si sono lasciati nella confusione e nell’indeterminatezza i rapporti sempre più critici del Pd col sindaco e la sua azione politica? Si ufficializza l’uscita dalla maggioranza, ma la si mantiene in vita; non si capisce bene il perché. Si fa al sindaco il piacere di creargli le condizioni per nominare addirittura nuovi assessori che, ben si sa, possono essere degli utili strumenti in sede di campagna elettorale. Non si meravigli, quindi, il giovane Stellato che a Santa Maria Capua Vetere abbiamo scelto di non restare in un limbo indeterminato, preferendo di cominciare a lavorare ai programmi, ai candidati al consiglio comunale ed al Sindaco, preoccupandoci che siano innanzitutto credibili per la loro coerenza, trasparenza e competenza. Per quanto riguarda, infine, il mio tentativo di richiamare in servizio alcuni politici della vecchia guardia, non credo che questo sia cosa negativa in senso assoluto, soprattutto in considerazione del non elevatissimo livello medio di competenza politica che oggi calca la scena. Si tratta, evidentemente, di non rinunciare a conoscenze, competenze, esperienze, saggezza e disponibilità. Si tratta invece di evitare di organizzare inconsapevolmente un’orchestra di fiati ricca solo di trombette, trombe e tromboni».

QUI L'INTERVISTA VIDEO al consigliere regionale Luigi Bosco

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