Ambiente, convegno su ecoreati. Zinzi: "Occorre un cambiamento culturale"

Il presidente della III Commissione speciale del Consiglio regionale Gianpiero Zinzi è intervenuto nel corso del convegno dell’Aiga svoltosi ieri pomeriggio a Santa Maria Capua Vetere

Caserta - “In materia ambientale c’è bisogno di un’inversione di tendenza che solo un cambiamento culturale, unitamente a una ancora più evidente impronta legalitaria, può determinare”.  Così il presidente della III Commissione speciale del Consiglio regionale, Gianpiero Zinzi, intervenuto nel corso del convegno dell’Aiga “Ecoreati e mafia, strumenti di contrasto" svoltosi ieri pomeriggio a Santa Maria Capua Vetere. Tra i relatori anche il Procuratore nazionale antimafia, Franco Roberti, il Presidente del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, Maria Rosaria Cosentino, il presidente aggiunto onorario della suprema Corte di Cassazione, Romano De Grazia e il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria, Maria Antonietta Troncone. In sala tra gli altri anche il Direttore del dipartimento di scienze politiche  Jean Monnet della Sun, Gianmaria Piccinelli.

“Che relatori di così notevole spessore culturale e professionale - ha dichiarato Zinzi – siano riuniti oggi a discutere di ambiente dà il senso dell’impegno che la società civile attribuisce a questa problematica. Da presidente della III Commissione speciale "Terra dei Fuochi",  che da iscritto Aiga, accolgo con favore iniziative come questa che mirano alla promozione della legalità e pongono l’accento su reati ambientali che solo fino a qualche tempo fa erano considerati ‘minori'. La politica, l'imprenditoria, la magistratura e la società civile devono collaborare perché nel nostro territorio l’impegno sia sistemico. Abbiamo validi strumenti di contrasto in materia ambientale, ma per attuarli occorrono più risorse, intese come fondi e uomini. La politica deve rinnovarsi e recuperare il suo primato. La perdita della sua autorevolezza determina pesanti conseguenze e lascia spazio a forme di criminalità che si insinuano sul territorio. In Consiglio regionale mi assumerò il compito di vigilare sulle attività da realizzare. Sarà fondamentale, poi, procedere con analisi e controlli affinché in tempi certi si riesca a distinguere con esattezza i territori salubri da quelli ‘inquinati’. Questa – ha concluso Zinzi - è la prima forma di tutela che la politica può attuare nei confronti dei cittadini, delle imprese, degli agricoltori e delle eccellenze del nostro territorio”.

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