Caserta. Comunali 2016, Speranza: “Non promettiamo posti di lavoro"

Speranza per Caserta presenta il suo codice etico e annuncia i prossimi incontri. La campagna elettorale per le comunali 2016 è quasi partita

Caserta - Come si sa già da diversi mesi, il candidato sindaco di Speranza per Caserta è Francesco Apperti (al centro nella foto), funzionario pubblico, ex consigliere comunale. Gli altri partiti sono ancora in alto mare per la scelta del loro candidato e il movimento di centrosinistra, che alle scorse elezioni comunali piazzò due suoi candidati in consiglio, continua ad anticipare gli altri: questa mattina, infatti, è stata l’occasione per presentare i punti chiave del codice etico che dovranno rispettare i candidati del movimento e per annunciare i prossimi incontri che apriranno ufficialmente la campagna elettorale per le comunali che si terranno a maggio 2016. Il programma del movimento è ancora in fase di preparazione e verrà scritto insieme alle persone che vorranno intervenire agli incontri pubblici, ma è chiaro che il movimento si colloca nell’ala progressista e le tematiche della città sono fondamentalmente ambientaliste (più Ztl, no industrie inquinanti, sì allo sfruttamento delle bellezze e delle caratteristiche del territorio).

Ad aprire la conferenza stampa è Michele Miccolo (a destra nella foto), coordinatore del movimento: “Ci sarà un’assemblea pubblica in cui discuteremo con la città il 12 ottobre in via Galilei 24, nuova sede del movimento. L’unica pregiudiziale per alleanze e candidature è questo codice etico”. Poi viene lanciata una chiara frecciata a Giuseppe Messina, ex assessore nella giunta Bulzoni (che ha governato a Caserta a metà anni novanta) ed ex militante in Speranza per Caserta, che oggi fa parte del Movimento 5 stelle: “Qualcun altro vuole utilizzarre questo codice per altri movimenti, saremmo ben lieti che la cosa accada”.

“Chi non condivide più gli ideali del movimento una volta eletti, come successo in passato, è invitato a dimettersi dalla carica”, dice Miccolo. “Il problema di questo codice etico – dice invece Francesco Apperti – è farlo rispettare. Abbiamo speso  alle scorse elezioni per l’intero movimento circa 6 mila euro per la campagna elettorale, infinitamente meno rispetto ad altri partiti”. Se i candidati o gli eletti hanno conflitti di interesse, questi devono essere immediatamente comunicati e nel caso ci devono essere le dimissioni. Come, per esempio, accadde nel caso di Norma Naim, ex consigliera comunale, che si dimise prima ancora che entrasse in vigore la legge che rendeva la sua carica politica incompatibile con quella da dirigente regionale.

La legalità, quindi, è uno dei primi obiettivi del movimento: “Massimo impegno – continua Apperti – a contrastare la corruzione e le mafie, visti anche gli ultimi risvolti, con l’accusa di camorra e corruzione all’ex sindaco Pio Del Gaudio e notizia di ieri all’ex assessore Giuseppe Greco. Come prevede la legge, i nostri eletti hanno l’obbligo di dichiarare i propri redditi”.

Per quel che riguarda le liste, ancora non ci sono date di presentazione dei candidati, ma Speranza si impegna a presentare il tutto in anticipo sulle scadenze imposte dalla legge, come fatto con il candidato sindaco. E Miccolo precisa: “Noi non diamo nulla in cambio dell’appoggio politico, niente posti di lavoro o cose simili, vogliamo solo persone che facciano qualcosa per il bene della città. Non vogliamo fare come gli altri partiti che formano tante liste solo per accaparrarsi i voti di alcune fette di elettorato prima ancora di trovare il proprio candidato sindaco”.

Sulla presunta chiusura del movimento ad alleanze politiche è Apperti a rispondere: “Nessuna forzatura o fuga in avanti, vogliamo collaborare con chi ha a cuore la città”. E Miccolo continua: “Quando si sente parlare di tavoli di discussione rabbrividisco, sembra che ci dobbiamo spartire qualcosa”. E per quel che riguarda possibili alleanze col Pd, Miccolo rincara la dose: “Esiste un centrosinistra a Caserta? Il Pd sta a destra”. E Apperti sottolinea le divisioni dei democratici: “Ci sono almeno 4 correnti che si devono accordare per trovare una sintesi”. “Per quel che riguarda il Movimento 5 stelle – spiega Apperti – il loro statuto non permette alleanze, ma potrebbe accadere anche qui a Caserta ciò che è successo a Bacoli, con la lista civica del candidato sindaco (poi eletto) appoggiata dal movimento, che non aveva presentato la propria lista”.

Poi Apperti chiarisce la questione lavoro in città: “Prima si assumevano persone direttamente come dipendenti comunali, adesso si aumentano le assunzioni nelle società che hanno appalti col comune. Tutto questo non è più possibile. Per creare lavoro a Caserta bisogna capire cosa deve diventare la città. La nostra idea non è certo darla in mano alle aziende che hanno distrutto il nostro territorio”.

Gli incontri. Il 9 novembre ci sarà un incontro sul piano urbanistico comunale (Puc), entrato in un binario a causa della caduta dell’amministrazione Del Gaudio. “Informeremo e discuteremo con i cittadini su quanto fatto sino ad adesso con il Puc”, dice il candidato sindaco. Il 14 dicembre, invece, ci sarà un incontro sulla partecipazione dei cittadini all’amministrazione della città, si discuterà della proposta di bilancio partecipato (che prevede che una parte di spesa pubblica venga gestita dai cittadini) e della proposta del regolamento per l’adozione di beni immobili da parte di associazioni. “Il tutto per aumentare la consapevolezza dei cittadini”, dice Apperti.

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