Casapulla. Il 'no' di Sarogni al confronto, Piantieri a muso duro: "Pifferaio di famiglia"

Dura invettiva del consigliere uscente contro l'aspirante sindaco della lista 'Casapulla Domani'

Casapulla - Il 'no' del candidato sindaco di 'Casapulla Domani' al confronto pubblico richiesto dal candidato sindaco di 'Cittadini Attivi' ha dato vita ad una serie di riflessioni. Giuseppe Piantieri, consigliere uscente e candidato nella lista numero 2 'Uniti per Casapulla' con Nicola Belluomo sindaco, interviene in merito sostenendo che "il candidato sindaco di 'Casapulla domani' - ha spiegato Piantieri - adesso è il pifferaio di famiglia, vorrebbe parlargli in modo sereno e perché no anche amichevole ma sa che il candidato non ha quella giusta forza d’animo e di libertà per poterlo fare". Piantieri sostiene ancora "di rendersi conto che il candidato sindaco di 'Casapulla Domani' nulla può decidere e nulla può fare senza che qualcuno gli dia il via libera e ritiene che Casapulla non meriti tutto questo e non meriti di essere raggirata a vita".

"Le bacheche della cittadina di Casapulla da qualche giorno sono tappezzate da diversi manifesti elettorali e su alcuni di questi è riportato un colorito slogan che recita 'Parlane con Michele'. Tempo fa durante una campagna elettorale - ha spiegato Piantieri - un aspirante candidato coniò anche lui uno slogan che recitava così: “Dillo a Dario” ma mai nessuno riuscì a parlare o a mettersi in contatto con questo Dario e la cosa finì nel modo meno vantaggioso per l'aspirante consigliere. Io personalmente ne vorrei parlare con qualcuno, ma qualcuno che risponda e lo faccia in modo chiaro e perché no, anche con questo Michele, ma mi rendo conto che questo qualcuno ha il timore di confrontarsi, o di commisurasi, non solo con il sottoscritto, ma anche con chiunque altro glielo chieda. Mi rendo conto, che lui adesso è il pifferaio di famiglia, ma con la musica scritta e diretta da altri, il viso nuovo di una faccia già vista che deve solo coprire gli altri che al momento risultano impresentabili, il bravo ragazzo che potrebbe e dovrebbe rassicurare l’elettorato se questo non fosse stato già per troppo tempo spremuto e usato per motivi diversi e personalistici".

"Questo candidato - ha continuato Piantieri - forse dimentica che porta un pesantissimo bagaglio di famiglia che non gli permette di esprimersi liberamente, o di parlare come altri che, invece, sono liberi nel pensare e nell’agire e che non hanno nulla da temere o da nascondere. Vorrei parlare con questo candidato, in modo sereno e perché no anche amichevole, ma sono convinto che non abbia quella giusta forza d’animo e di libertà per poterlo fare. Durante i miei lunghi anni passati in consiglio comunale, unico e solo luogo deputato ad affrontare le discussioni e il confronto con l’avversario, più volte ho cercato di confrontarmi con chi, oggi, muove i fili di questo aspirante candidato, ma ogni volta hanno sistematicamente taciuto su tutto quanto gli provocava difficoltà o imbarazzo. Non mi sembra un comportamento corretto e trasparente, quello assunto da questo candidato, ma se questo aspirante sindaco è colui che vuole amministrare questo paese (che chiede da sempre di essere amministrato in modo corretto), credo che non sia la persona giusta perché ci sarà sempre qualcuno che gli dovrà suggerire cosa dire, cosa fare e come farlo, chi merita attenzione e chi no, chi saranno i prescelti ai benefici e chi i perenni sfortunati".

"Credo che Casapulla non meriti tutto questo e non meriti di essere raggirata a vita".

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