Europee 2014, a Mondragone gli scrutatori si scelgono con il sorteggio

Un software in dotazione dell’ufficio utilizzerà un algoritmo che produce un indice casuale compreso tra 1 e il numero degli scrutatori dell’Albo
In occasione delle prossime elezioni europee del 25 maggio 2014, la Commissione elettorale comunale si riunirà il 5 maggio alle ore 16.30 per la nomina degli scrutatori occorrenti per la composizione dei 27 seggi presenti sul territorio. Sebbene la normativa a partire dal 2005 ha modificato la modalità di scelta degli scrutatori affidando ai membri della Commissione elettorale l’indicazione dei nominativi, le varie Amministrazioni comunali succedutesi hanno sempre proceduto al sorteggio degli stessi, per mantenere un impegno assunto in precedenza, con verbale n. 8 risalente al marzo 2010, con cui si scelse di lasciare alla sorte l’indicazione degli scrutatori.Il sindaco Giovanni Schiappa presiede la Commissione che annovera tra i suoi componenti effettivi i consiglieri Michele Conte, Fabio Gallo e Alessandro Pagliaro, ribadisce che “la selezione mediante sorteggio si basa sull’utilizzo da parte del software in dotazione dell’ufficio di un algoritmo che produce un indice casuale compreso tra 1 e il numero degli scrutatori dell’Albo. Non vi è alcun modo di pilotare la funzione di creazione dell’indice che avviene in maniera del tutto casuale”.Il M5S, in data 12.04.2014, ha inoltrato una nota prot. 13388, con cui chiedeva di considerare la possibilità di inserire quale requisito preferenziale per la nomina degli scrutatori quello di disoccupazione.Su espressa richiesta del Sindaco di verificare la fattibilità di tale richiesta, l’ufficio elettorale ha provveduto ad acquisire agli atti della commissione elettorale, dal Centro unico per l’impiego della Provincia di Caserta, l’elenco dei disoccupati presenti sul territorio. La legge circa la modalità di scelta dei nominativi è chiara e circoscrive tale scelta “… tra i nominativi compresi nell’albo degli scrutatori in numero pari a quello occorrente” non lasciando alcuna possibilità di restringere l’ambito entro cui selezionare i nominativi né aggiunge ulteriori requisiti preferenziali oltre quelli necessari a ricoprire l’ufficio di scrutatore di seggio elettorale previsti dalla legge.

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