Macerata. Consiglio comunale senza 'Referendum': monta la protesta del M5S

Gli attivisti: "Nonostante via sia una petizione sottoscritta da centinaia di cittadini l'argomento non è stato inserito all'ordine del giorno"

Macerata Campania - Dopo una lunga attesa, lunedì 31 marzo si riunisce il Consiglio Comunale di Macerata Campania. Un'attesa vana per 'Gli Amici di Beppe Grillo Macerata Campania 5 Stelle' poiché non si è concretizzato ciò che fu deciso durante i lavori dell'ultimo Consiglio Comunale (quello di novembre del 2013) e cioè l'emanazione del Regolamento Attuativo per i Referendum Comunali "nonostante - dicono gli attivisti - la nostra petizione, sottoscritta da centinaia di cittadini, fosse stata approvata all'unanimità".

L'ordine del giorno non lo prevede. "Eppure, come risulta dal Verbale di Riunione del Consiglio 'udito il Presidente Capuano i diciotto consiglieri presenti e votanti' all'unanimità deliberano 'di dare mandato all'ufficio preposto di stilare il regolamento che sarà valutato dai gruppi consiliari e poi portato in Consiglio Comunale per l'approvazione' e che 'il presente provvedimento viene dichiarato immediatamente eseguibile ai sensi dell'art.134, comma 4 del D.Lgs. 267/2000, stante l'urgenza di darne seguito'. Quindi il passo successivo sarebbe dovuto essere la discussione e l'approvazione del Regolamento Attuativo dei Referendum Comunali, ma cosi non è stato. Eppure noi, Amici di Beppe Grillo Macerata Campania 5 Stelle, dando seguito all'invito fatto dal consigliere Tarigetto quando rivolgendosi ai firmatari della petizione disse 'chi ha presentato la petizione può fornire, a riguardo, indicazioni e consigli all'Amministrazione per snellire i lavori' non ci siamo tirati indietro, anzi abbiamo presentato una bozza di Regolamento in data 06 dicembre 2013, dimostrando, in questo modo la nostra fattiva collaborazione. Abbiamo aspettato mesi, ma dobbiamo constatare che questo gesto di civiltà ancora non è giunto, dotare di uno strumento i cittadini per permetterli di partecipare alle scelte amministrative, non è cosa giusta per i nostri amministratori. Intanto abbiamo presentato altre Istanze (vedi qui, vedi quivedi qui) a completamento del lavoro Referendum, dove chiediamo di emendare i commi 1, 8 e 9 dell'articolo 35 Referendum dello Statuto Comunale che riteniamo troppo restrittivi per la Democrazia Partecipata alla quale aspiriamo noi cittadini. Le istanze sono accompagnate da una lettera aperta (vedi qui) protocollata e indirizzata a tutti i consiglieri comunali ai quali chiediamo, vista la loro sensibilità espressa col voto unanime alla passata riunione di consiglio, la loro presa di coscienza verso le nostre istanze per dare ai cittadini ciò che gli spetta di diritto e per volontà sovrana".

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