Reggia di Carditello, spediti verso la fondazione. Cimmino illustra l'incontro al Ministero

E' durato circa due ore il tavolo di confronto a Roma con Bray ed esponenti di Provincia e Regione. L'assessore alla cultura Rossella Bovienzo: "Adesso non ci sono più scuse, bisogna solo lavorare"

San Tammaro - Nel pomeriggio di ieri si è tenuto l’incontro istituzionale voluto dal ministro Massimo Bray, presso la sede romana del suo dicastero. Il meeting, iniziato intorno alle tredici, è terminato dopo oltre due ore di confronto tra le parti convocate. Al centro del dibattito il futuro del ‘Real Casino di Carditello’ e gli strumenti di cui le parti devono dotarsi per la sua gestione. Regione, Provincia e Comune erano rispettivamente rappresentate dall’assessore regionale, Pasquale Sommese, da Raffaele Picaro, direttore generale dell’Ente di Corso Trieste e da Emiddio Cimmino accompagnato, per la circostanza, dalla sua delegata alla cultura, Rossella Bovienzo. In rappresentanza del ministro che, se pur velocemente perché preso da altri impegni, ha dato il benvenuto alla delegazione campana, era presente Antonella Nocera e lo staff tecnico del ministero.

A fare il punto è lo stesso sindaco di San Tammaro, a margine dell’incontro conclusosi poco dopo le 15.30: "Il lavoro di ieri ha fatto segnare un altro punto a favore della fattoria borbonica che, in accordo con le parti convocate, sarà gestita da una fondazione istituzionale composta dal Mibac, dalla Regione, dalla Provincia e dal comune di San Tammaro. Il ministero  ha messo a disposizione i fondi per la ristrutturazione del sito ma ora – spiega la fascia tricolore – occorre preparare velocemente lo statuto della ‘Fondazione per il Real Sito di Carditello’ affinchè tutto sia immediatamente operativo. Nello stesso tempo – prosegue Emiddio Cimmino – ciascuna delle parti in causa porterà il suo contributo in termini progettuali; da questa sinergia nascerà il futuro del monumento borbonico. La strada maestra è segnata – conclude il primo cittadino – ed è quella che vuole Carditello volano di una nuova economia al centro della rinascita dell’intero territorio. L’idea sulla quale lavorare è semplice: il sito reale dei Borbone deve riprendere la funzione per cui è stato creato e il suo cammino deve riprendere là dove è stato interrotto". 

Anche l’assessore alla cultura, Rossella Bovienzo, lancia il suo inequivocabile messaggio: "Ora, dunque, sembrano non esserci più scuse; non resta altro che lavorare". Le parti impegnate, infine, hanno concordato un appuntamento nelle prossime settimane, per fare il punto circa l'evoluzione delle reciproche attività.

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