Carditello: il Ministero acquista la Reggia. Le reazioni

Associazioni e rappresentanti istituzionali esultano per la svolta che si è avuta in mattinata presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere

Caserta - La notizia dell'acquisto della Reggia di Carditello da parte del Ministero [Leggi QUI] ha innescato una reazione a catena da parte di associazioni territoriali e rappresentanti istituzionali.

Antonio Mirra (consigliere provinciale Pd). "Finalmente una notizia positiva per questa provincia! Un grande ringraziamento al Ministro Massimo Bray per l'impegno mantenuto in relazione all'acquisto della Reggia di Carditello da parte del Ministero". Sono le parole del consigliere provinciale del Partito Democratico Antonio Mirra dopo aver appreso l'ufficialità della notizia. "Allo stesso tempo - ha spiegato Mirra - è doveroso indirizzare un plauso a chi, in questi anni, ha lottato sul territorio e negli ambienti istituzionali tenendo costantemente accesa la luce sulla Reggia di Carditello. Mi riferisco in particolare alle associazioni, alla stampa, al sindaco di San Tammaro Emiddio Cimmino e, soprattutto, a Tommaso Cestrone che con grande dedizione e spirito di sacrificio ha dedicato la propria vita alla tutela ed alla salvaguardia della Reale delizia". "Dopo le numerose vicissitudini che hanno visto coinvolta la Reggia di Carditello - ha concluso il consigliere provinciale Antonio Mirra - il Governo deve fare un ulteriore sforzo diretto alla immediata riqualificazione del gioiello borbonico, definito proprio dal Ministro Bray straordinario luogo di memorie storico-architettoniche e storico-artistiche; un attimo dopo occorrerà scongiurare il rischio dell'immobilismo della gestione pubblica e con il contributo di tutte le migliori energie individuare progetti di gestione affinché la Reggia di Carditello possa rappresentare un simbolo per il riscatto di questa terra e di questa provincia e per la ripartenza della sua comunità".

L'associazione Italia Nostra Sezione di Caserta esprime la sua profonda soddisfazione per l'acquisto da parte dello Stato della Reggia di Carditello. "Hanno finalmente avuto esito positivo le tante battaglie condotte in questi lunghi anni per la salvaguardia del sito reale. Italia Nostra ringrazia il Ministro Bray, per aver adempiuto agli impegni presi anche con il caro Tommaso Cestrone, che tanto ha fatto per salvare la Reggia dal degrado e dalle spoliazioni. Il risultato ottenuto si deve all'attività delle associazioni, come Italia Nostra: ricordiamo solo uno dei tanti eventi, la conferenza stampa a Caserta del Presidente Nazionale, Avv. Marco Parini, tenutasi lo scorso 13 maggio. Italia Nostra chiede che ora si provveda al  restauro con fondi europei, garantendone la fruibilità con l’inserimento di funzioni compatibili con la sua destinazione originaria. Si riprenda il progetto, che giace presso le Amministrazioni provinciali di Caserta e Benevento fin dal 2008, per il recupero dell'Acquedotto Carolino, bene UNESCO che termina proprio a Carditello".

Il segretario provinciale Pd Caserta. A pochi minuti dalla conferma che lo Stato è il nuovo proprietario della Reggia di Carditello, ecco le parole del segretario provinciale del Pd Raffaele Vitale: "Comincia oggi il nuovo corso per il complesso monumentale di San Tammaro. Un segnale di vicinanza e serietà del Governo Letta che con il ministro Bray, da sempre in prima linea nella difesa di Carditello, ha tenuto fede alle promesse. Siamo convinti che si apra per il Real sito casertano un nuovo capitolo di riscoperta e di valorizzazione nella speranza che alla Reggia di Carditello, ormai patrimonio di tutti gli italiani, sia riassegnato il suo ruolo di grande attrattore turistico per Caserta, per la Campania, per il Paese".

Stefano Graziano. E su twitter, Stefano Graziano, consigliere per l’attuazione del programma del Governo Letta, rilancia: "Grazie a Letta e Bray per l’acquisto di Carditello. Esempio di bella politica e un segnale forte per Caserta dal Governo".

La deputata Pina Picierno. "E’ una gioia immensa e una enorme soddisfazione: finalmente Carditello, dopo mille difficoltà, torna nella proprietà dello Stato; finalmente ci rimpossessiamo di uno dei magnifici tesori che la nostra storia ci aveva affidato". E’ entusiasta Pina Picierno, la parlamentare  del Partito Democratico che il 26 ottobre scorso  accompagnò il ministro Massimo Bray in visita alla Reggia di Carditello. "Già allora – ricorda la componente  della segreteria nazionale del Pd con delega al Mezzogiorno - il ministro si impegnò ad operare, presto e bene, per salvare Carditello. Lo ha fatto, lavorando in silenzio ma con determinazione, come sa fare la buona politica. L’acquisto dell’antica tenuta borbonica è un atto che restituisce dignità alla nostra provincia ferita; abbiamo gettato le basi per il rilancio del patrimonio culturale di Terra di Lavoro e con esso anche di un futuro di sviluppo economico e occupazionale del territorio. Oggi è davvero un grande giorno".

Dal Comune di Santa Maria Capua Vetere. "Finalmente lo Stato ha acquistato la Reggia di Carditello, che ora è proprietà di tutti i cittadini italiani". E' quanto dichiara il sindaco di Santa Maria Capua Vetere, Biagio Di Muro, commentando la notizia relativa alla decisiva asta grazie alla quale il gioiello borbonico potrà essere sottratto all'abbandono al quale rischiava di essere destinato irrimediabilmente. "L'intero consiglio comunale sammaritano - ricorda il sindaco Di Muro - aveva sensibilizzato le autorità e le istituzioni centrali affinché intervenissero per evitare uno scempio e una ferita non solo alla cultura del nostro territorio, ma anche alla legalità. L'interessamento personale del ministro Bray apre, dunque, le porte alla possibilità di recuperare e rilanciare un bene prezioso per l'intera provincia di Caserta e per la Campania. Un pensiero, in questa occasione, va a Tommaso Cestrone, il volontario che, esponendosi anche a rischi personali, aveva dedicato la sua esistenza alla salvaguardia e alla difesa della Reggia di Carditello".

Arturo Scotto (Sel). Siamo felici che una delle battaglie di sinistra ecologia libertà insieme alle associazione ed ai movimenti territoriali abbia avuto il giusto epilogo. Lo afferma il coordinatore campano di sinistra ecologia libertà, Arturo Scotto riferendosi all'acquisto da parte dello Stato della Reggia di Carditello. Già il 26 ottobre 2012, Nichi Vendola, in occasione del tour campano per primarie del centrosinistra, visito il sito e fu colpito dalla bellezza del complesso vanvitelliano ed in quella occasione auspicò che fosse sottratto alla trasformazione mercantile, acquisito dal Ministero dei Beni culturali e recuperato in un bene produttivo. Auspichiamo che inizino celermente i lavori di ristrutturazione del gioiello dell'architettura borbonica - conclude Scotto - affinché sia restituita in tempi brevi e certi al pubblico ed alla cittadinanza.

Marco Di Lello (Psi). "Non si puo' che salutare positivamente l'acquisizione al patrimonio pubblico del Casino borbonico di Carditello, ma i dubbi sulla gestione restano ancora irrisolti. La Campania e' piena di siti meravigliosi, in gran parte inaccessibili al pubblico per la incapacita' del Ministero di gestirne la fruizione, dai Campi Flegrei alla Certosa di Padula a tanti siti minori." E’ quanto afferma di Marco Di Lello, presidente dei deputati socialisti e gia' assessore campano ai Beni Culturali, sull'acquisizione da parte dello Stato del complesso casertano. "Mi auguro – aggiunge il deputato del Psi -  che questa acquisizione segni una svolta degli investimenti del Minbact verso la Campania e l'intero Mezzogiorno, per garantire la piena fruizione di questo straordinario patrimonio culturale e farne davvero strumento di crescita economica" – conclude Di Lello.

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