Terra dei veleni: viaggio con i parlamenti M5S

"Una giornata storica" considerando che un gruppo parlamentare a Caserta non si era mai visto a memoria delle ultime generazioni. Il tour ha toccato i tutti i simboli del disastro ambientale tra Caserta e Napoli

Caserta - (di Rossella Papale e Monia Pretto) Una giornata storica. Così verrà ricordato lo 'Spazza tour', un sopralluogo tra le discariche tra Napoli e Caserta, nella cosiddetta Terra dei Fuochi. Quasi cento parlamentari, attivisti, staff, relatori e giornalisti, per un totale di oltre duecento persone.

Prima tappa: Lo Uttaro. Un insieme di 4 discariche in un'area di 75 mila metri quadri, pari a 14 campi di calcio. Sul territorio casertano, Lo Uttaro confina con i comuni di San Nicola, San Marco Evangelista e Maddaloni in una conurbazione di circa 300 mila abitanti. Decine tra attivisti e cittadini ad attendere i pullman da Napoli. "Questa è una giornata storica – ha dichiarato l’attivista del Movimento 5 Stelle Giuseppe Messina – è dal 1860 che nessun gruppo parlamentare viene a Caserta.  Il sito di Lo Uttaro è una sorta di polo della morte, con diverse decine di milioni di tonnellate di rifiuti nel cuore della produzione della mozzarella di bufala campana, e con ben quattro discariche limitrofe. Lo sversamento di rifiuti autorizzati - ha spiegato Giuseppe Messina - è stato realizzato su di una discarica abusiva che confluiva direttamente nella falda acquifera, dando vita ad un fiume sotterraneo altamente tossico. Otto milioni di rifiuti sono stati scaricati nell’area più fertile del pianeta, danneggiando enormemente l’agricoltura di Terra di Lavoro, settore che ha sempre costituito l’identità del territorio, e unica leva che ha prodotto ricchezza alla nostra terra".

Passaggio a San Tammaro. Il ritardo accumulato durante la mattinata ha consentito il passaggio, ma non la sosta alla seconda tappa prevista a San Tammaro. Un vero triangolo della morte quello delle discariche di San Tammaro, Casal di Principe e Santa Maria la Fossa dove si accumulano, nel giro di poche centinaia di metri, un totale di 8 milioni di tonnellate di rifiuti. I quattro pullman hanno poi proseguito il tour per le tappe successive.

Cava di Masseria Monti. Messina ha inoltre espresso il suo sdegno per la costruzione del policlinico a soli 3,8 km dalla cava di Masseria Monti, la quale dista appena 300 metri da Lo Uttaro. Tale masseria è una vecchia discarica autorizzata di batterie d'auto il cui stoccaggio è oggi vietato per legge. Per ben tre volte è stata sequestrata dalla magistratura in quanto, nel perimetro della cava, si rileva una concentrazione di cadmio cento volte superiore a quella consentita dalla legge. Il cadmio è un metallo gravemente tossico che provoca tumori, diabete, ipertensione ed impotenza. Si dovrebbero, quindi, curare pazienti  affetti da tumori in un luogo che li provocherebbe. "Abbiamo già presentato una proposta di legge per l'inasprimento delle pene verso i reati aziendali – ha dichiarato il vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio - presenteremo la mozione alla Camera per chiedere al governo l'istituzione di una cabina di regia per le bonifiche ambientali. Chiediamo che non si facciano nuovi termovalorizzatori ma che si vada verso una politica di rifiuti zero. Intanto è necessario aumentare la raccolta differenziata commissariando i comuni che non raggiungono gli standard previsti: se mettiamo il fiato sul collo agli enti locali, il risanamento e le bonifiche potranno dare ossigeno all'economia della Campania".

Le proposte in Parlamento. Basta con giri inutili di carta e con le lamentele sterili, lo 'Spazza tour' vuole sollevare un velo su una vicenda che va avanti da anni, portando il Parlamento tra le terre sofferenti, tra i cittadini. Per un intervento pubblico che miri a normalizzare la realizzazione e il funzionamento di impianti come quelli citati, Giuseppe Messina approfitta della rappresentanza parlamentare sul territorio, per proporre un intervento strutturato in 6 diversi punti: 1. Commissione d’inchiesta parlamentare che esponga gli aspetti e porti alla soluzione della vicenda 'Lo Uttaro';  2. All’impianto di compostaggio di San Tammaro i lavori sono stati bloccati per sette anni, il gassificatore ha una dotazione di macchinari e attrezzature nettamente superiore al suo fabbisogno. Si chiede una Commissione d’inchiesta per attribuire responsabilità; 3. Il settore produttivo primario è sempre stato una risorsa fondamentale per le terre fertili di Terra di Lavoro. Il terzo punto prevede quindi un piano per la depurazione delle falde e per il rilancio dell’attività agricola zootecnica; 4. Costituzione di un fondo di rotazione, creazione di nuove terre agricole e utilizzazione delle terre confiscate alle mafie; 5. Un progetto di legge che tolga la patria potestà a mafiosi e pubblici funzionari, che si sono dimostrati responsabili della catastrofe ambientale delle nostre terre; 6. Nei territori di Napoli e Caserta l’aspettativa di vita dei cittadini è minore rispetto alla media nazionale, considerare per questo un progetto di legge che consenta ai cittadini di questi territori di andare in pensione un anno e mezzo prima.

L'intervento di Marfella. Ha fornito il suo appoggio allo 'Spazza tour' anche Antonio Marfella, oncologo dell’Istituto Nazionale dei Tumori, e componente del Direttivo Regionale della Associazione ISDE Medici Per Ambiente Della Regione Campania: "In tutta la regione non esiste una discarica di rifiuti inerti, non pericolosi. Solo il Veneto ne possiede 68, ed è questo il meccanismo di gomorra, dal momento in cui vengono esportate 900.000 tonnellate l’anno di inerti mentre noi ne importiamo 300.000 di rifiuti speciali, con lo sversamento illecito di milioni di tonnellate di rifiuti provenienti dalle industrie del nord del Paese e di quelle regionali. Ciò significa che gli abitanti di tale regione devono chiedere alla camorra di smaltire milioni di rifiuti".

L'intervento di Moronese. "L’altissima pericolosità di queste discariche – ha dichiarato la Senatrice Vilma Moronese – è dimostrata dal fatto che le provincie di Napoli e Caserta  hanno un tasso di mortalità dovuta dal cancro assai superiore a quella delle provincie di Salerno, Benevento ed Avellino".

Commenta su Facebook