Toni Servillo a La7, parla di Grillo: "E' antidemocratico" [guarda il video]

L'attore casertano insieme al regista Paolo Sorrentino alla trasmissione 'Otto e mezzo'. Intervistati dalla Gruber, ci 'scappa' la domanda di politica

Il tour promozionale de 'La grande bellezza' prosegue, anche se gli incassi fatti registrare ai botteghini danno idea del successo già ottenuto. Toni Servillo e Paolo Sorrentino arrivano negli studi de La7, intervistati da Lilli Gruber nella trasmissione 'Otto e mezzo'. Tra le domande della Gruber, però, ne scappa una di politica. Si parla di Beppe Grillo. "Le piace?" chiede la giornalista. Servillo non può non rispondere e si espone in maniera netta: "No, non mi piace. Non mi piace il linguaggio, nè il tono. Dietro quel  linguaggio e dietro quel tono - spiega Servillo - c'è un'idea di leaderismo molto vecchia. Una linea che passa da Masaniello per arrivare a Berlusconi e oggi a Grillo. Una concezione molto violenta. Qui c'è solo la protesta, non c'è la proposta. Dietro di lui c'è il vuoto. Il palcoscenico mi ha insegnato l'educazione, la moralità, il rispetto per il passato e per chi ha più esperienza".

Sulla stessa linea si pone Paolo Sorrentino: "Neanche a me piace Grillo. Mi lascia perplesso questa sua sicurezza nel dividere nettamente il mondo in buoni e cattivi. Ho sempre diffidato di atteggiamenti di questo genere". 

Quando la Gruber sottolinea le 'origini' di Grillo, appunto il mondo dello spettacolo, Toni Servillo riprende la parola: "E' proprio questo che fa più impressione. Nel nostro Paee la sovranità appartiene al popolo, e questa sovranità si esprime attraverso il Parlamento. Dietro Grillo ci sono spinte mirate a distruggere quest'idea di sovranità, che io invece rispetto. Forse mi sarò fatto dei nemici nel dire tutto questo. Ma sono sincero. Ero venuto qui per parlare d'altro. Ma se mi fanno domande precise, non ho problemi a rispondere".

La replica del deputato Luigi Di Maio. "Senza alcuna polemica. Posso capire quanto sia contagioso il pregiudizio verso il nostro MoVimento. Per questo motivo invito Tony Servillo (un attore eccezionale a mio parere) a venire alla Camera dei Deputati appena gli è possibile. Vorrei mostrargli il lavoro dei Parlamentari cinque stelle. I livelli di presenza, le leggi presentate, gli emendamenti già diventati Legge e il record di interrogazioni e interpellanze depositate. Se avrà un po' di tempo da dedicarci sono sicuro cambierà idea. Sarà mio ospite se permette".

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