Capua, la grana dei rifiuti. Ricci rimosso, arriva il commissario

Il Comune di Capua non rispetta i limiti minimi di differenziata, la Prefettura di Caserta nomina un commissario

Capua - Commissariato il servizio della raccolta differenziata per non aver raggiunto l'obiettivo minimo fissato dalla Regione Campania. Sollevato dall'incarico, relativamente alla questione differenziata, il consigliere delegato Marco Ricci. Ad occuparsene sarà adesso un commissario 'ad acta', individuato nella persona del segretario comunale dal Prefetto di Caserta. Una decisione che graverà ulteriormente sulle casse del Comune, in quanto il commissario percepirà uno stipendio di 1400 euro mensili, oltre le spese di viaggio, ove ne ricorrano i presupposti. "In poco tempo - spiega l'esponente dell'Udc Fabio Buglione - sono stati capaci di fare record negativi nella storia politica di Capua. Il 'city manager' avrà il compito di valutare e verificare come funziona il servizio e di effettuare gli interventi ed i miglioramenti che riterrà necessari per far rientrare la città di Capua nella percentuale minima di differenziata. A far scattare il commissariamento il mancato raggiungimento della soglia del 50% di differenziata entro la fine del 2012. La città di Capua infatti, si è fermata al 45% mancando quindi l'obiettivo. A far saltare Ricci, infatti, sono stati i problemi relativi al passaggio di cantiere, in quanto la Ecological Service 'improvvisamente' pare abbia deciso di assumere 12 persone, gravando sui costi del servizio, di conseguenza, non supportando più i costi del personale, hanno dovuto lasciare il cantiere. Una situazione che ha avuto pesanti ricadute soprattutto sui cittadini, in quanto, si sono visti aumentare i costi del servizio della raccolta rifiuti, dal 2007 al 2012, di 817.339,43 euro (pari al 35%) con una aliquota della Tarsu tra le più alte d'Italia".

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