Cervino. Rivoluzione e Trasparenza rivela: "Ecco perché abbiamo fatto cadere l'amministrazione"

Ad una settimana dalla firma l'ex gruppo consiliare rompe il silenzio. Sotto accusa la gestione rifiuti e il cimitero"

Cervino - Ieri è stato rotto il silenzio dal gruppo “Rivoluzione e Trasparenza”, principale responsabile dell’atto di sfiducia nei confronti del primo cittadino di Cervino, Giovanni De Lucia.

Dopo una settimana dalla firma dell’atto di sfiducia, “Rivoluzione e Trasparenza” vuole spiegare le ragioni che sono alla base delle dimissioni portando la caduta dell’amministrazione comunale di Cervino e lo fa invitando la collettività a chiedersi perché De Lucia non abbia deciso di dimettersi nonostante fosse stato informato del diffuso malcontento della maggioranza. “Un buon politico – sostiene “Rivoluzione e Trasparenza” - già in quel frangente si sarebbe dimesso poiché non deteneva più la maggioranza, ma il fatto che sia incompetente politicamente e consigliato male ha portato ad ottenere il primato di unico sindaco nella storia di Cervino ad essere sfiduciato”.

Il gruppo di maggioranza non si spiega neanche il senso delle dimissioni che il sindaco ha rassegnato all’indomani dell’atto di sfiducia di sette consiglieri.

Nelle loro dichiarazioni i componenti di “Rivoluzione e Trasparenza” reclamano chiarimenti sotto più punti di vista, in particolare in merito alla mancata prosecuzione della gara di appalto per la gestione dei rifiuti, alla ridefinizione dei contratti degli addetti alla nettezza urbana e all’esistenza o meno di fondi per l’ampliamento del cimitero.

Non è stato escluso delle polemiche nemmeno il vice del sindaco, accusato di aver: “convocato - si legge nelle dichiarazioni del gruppo - al comune un capitano della Polizia Municipale di Maddaloni per proporgli il Comando dell’ Ufficio Polizia Municipale di Cervino nonostante il paese suessolano abbiamo ben due dipendenti che possono ricoprire tale incarico”.

“Rivoluzione e Trasparenza” chiede anche di sapere: “Perché l’ ex sindaco si fa vedere solo ora tra i bar e le strade di Cervino? Deve ancora illudere gli elettori? Dove era fino ad ora quando la gente lo cercava di domenica?”

Pesanti dunque le accuse nei confronti dell’avvocato De Lucia da parte del gruppo di maggioranza che vedono nella loro scelta: “un atto di responsabilità affinché venga fatta chiarezza su tutti questi “Punti ombra”. Presto faremo – conclude “Rivoluzione e Trasparenza” - anche capire che non costa di più avere un commissario prefettizio al Comune rispetto ad una amministrazione comunale intera ove solo il sindaco percepiva 2700 euro mensili netti che in un momento di crisi sono una cifra enorme. Stipendio che non si è ridotto come al contrario fecero gli assessori".

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