Spese folli in Regione: Caputo paga 7mila euro per le bibite, Polverino si fa scrivere i discorsi da una pensionata di 75 anni

Le fatture sono al vaglio del pool 'Reati contro la pubblica amministrazione'

Caserta - Emergono i primi particolari sulle indagini condotte dagli investigatori e che hanno portato all'emissione di due decreti di perquisizione ni confronti dei consiglieri regionali Nicola Caputo e Angelo Polverino. I due sarebbero finiti nell'inchiesta condotta sui rimborsi spese gonfiati richiesti alla Regione Campania (leggi qui http://interno18.it/politica/30066/scandalo-regione-campania-spese-facili-indagati-angelo-polverino-e-nicola-caputo). Al vaglio degli investigatori qualche fattura anomala, come quella da 7mila euro rilascia da una ditta nel commercio di bevande all'ingrosso e una da 10.800 euro rilasciata a Caputo da una ditta di pulizie. Documenti che sono stati sequestrati e sono adesso al vaglio del pool 'Reati contro la pubblica amministrazione' in una inchiesta seguita dal pm Giancarlo Novelli. Si ipotizza che si tratti di documenti fiscali rilasciati non in cambio di una effettiva fornitura di servizi, ma al solo scopo di ottenere il rimborso della somma. Nelle indagini riguardanti Polverino, fatture emesse da una ditta di cartellonistica il cui titolare in passato fu arrestato per false fatturazioni e una fattura riconducibile a una pensionata di 75 anni che agli investigatori ha raccontato di aver rivisto alcuni discorsi scritti del consigliere. 

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