San Tammaro. Ex sindaco Raucci interdetto dai pubblici uffici: oggi le dimissioni

Attualmente ricopriva l'incarico di consigliere comunale, ha rassegnato le dimissioni dopo la sentenza di condanna che lo vedeva coinvolto nel processo per peculato

San Tammaro - La seconda sezione penale (Collegio B) del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha emesso la sentenza a carico degli ex amministratori del Comune di San Tammaro. Tra questi anche Raffaele Raucci, già sindaco del Comune di San Tammaro ed oggi consigliere comunale nella stessa municipalità. In occasione del processo per peculato sono stati dichiarati colpevoli Alessandra Perillo, Luigi Cice, Giovanni Serinelli, Rosa Anna Alba Maione, Raffaele Natale, Domenico Russo e Raffaele Raucci. Contestualmente Domenico Russo è stato interdetto dai pubblici uffici per la durata di cinque anni mentre l'ex sindaco Raffaele Raucci interdetto in perpetuo insieme a Maione, Natale, CIce e Perillo.

 

La condanna. La sentenza di condanna, per il reato di peculato, è stata pronunciata martedì, a chiusura del lungo procedimento a carico degli imputati. Falsità materiale, ideologica e peculato, sono stati i punti cardine della requisitoria della pubblica accusa, che ha visto accolte le richieste sanzionatorie a carico degli attori del procedimento. Secondo l’impianto accusatorio infatti, gli imputati, in concorso tra loro, avrebbero falsificato alcune determine di pagamento per forniture a carico dell’ente, incassandone i soldi in maniera fraudolenta. I fatti risalgono all’epoca dell’amministrazione targata Raffaele Raucci. La vicenda, graviterebbe intorno ai falsi mandati di pagamento emessi dall’allora responsabile dell’ufficio ragioneria, Alessandra Perillo, in favore degli imprenditori Luigi Cice e Raffaele Natale. Il gioco dei quattro cantoni, veniva fatto con i soldi dei cittadini. In sintesi, grazie alla meticolosa attività investigativa, diretta dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, gli inquirenti sono riusciti a tracciare il flusso di denaro, sottratto con artifizio, alle casse comunali. I soldi venivano traghettati da mandati di pagamento per lavori mai eseguiti e mai realmente commissionati dal comune di San Tammaro. Una manovra che aveva fruttato circa 150mila euro che, indirizzati dai funzionari comunali, finivano sui conti correnti degli imprenditori che avevano poi il compito di rigirare i danari a Giovanni Serinelli. Un meccanismo ben oleato, inceppatosi solo davanti alle schiaccianti accuse della Procura sammaritana. Le condanne emesse hanno dell’esemplare anche perché, nel caso del funzionario comunale, Rosa Maione, la sentenza erogata, è stata superiore a quella richiesta dal Pubblico Ministero. Tre anni e sei mesi per l’ex sindaco Raffaele Raucci; sette anni per Alessandra Perillo; quattro anni per Rosa Maione, a fronte dei tre anni e sei mesi chiesti dall’accusa; quattro anni per gli imprenditori Luigi Cice e Raffaele Natale; tre anni e sei mesi per Domenico Russo e cinque anni per Giovanni Sarinelli.

 

 

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