
Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa del consigliere Giovanni Campochiaro in risposta alle critiche mossegli dal consigliere del Pid, Dino Capitelli (leggi qui http://interno18.it/politica/24577/revisori-dei-conti-capitelli-il-pdl-ha-violato-gli-accordi-mastroianni-e-campochiaro-non-rispondono)
"Ancora una volta vengo fatto oggetto di accuse immotivate da parte di persone fisiche che si nascondono dietro simboli politici ormai inesistenti, ma la cosa più difficile da digerire e che, come persone fisiche, chiedono posizioni politiche. Caro Capitelli ho cercato di farti capire che il revisore dei conti è l'unico organo di controllo che ha la minoranza. Per cui andava dato alla forza politica che più era impegnata in tale attività. Certamente non poteva essere data a parenti o amici in cambio di qualche voto. Altro problema che sollevai fu che doveva essere di smcv in quanto mi giunse all'orecchio che tu e un altro consigliere avevate in testa idea diversa. Se non riuscite a comprendere neanche questo, ma di cosa parliamo? Per quanto riguarda l'onorevole Romano mi sembra giusto che una forza politica di una piccola città abbia un leader a cui far riferimento, ma sicuramente non per il nome del revisore dei conti. Il presidente Romano ha ben altri problemi da risolvere in Regione che pensare al nostro revisore dei conti. Per favore da oggi vorrei essere tirato in ballo per parlare solo di politica e sono sicuro che se questo succedesse parlerei con pochissime persone in tutta la città".

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