Consigliere protesta sul traliccio, le reazioni del mondo politico

Il Pd: "Le decisioni amministrative non devono incidere sulla sfera privata dei consiglieri". Paglia: "Non è l'unico caso di minacce e pressioni"

Orta di Atella -  

Riceviamo e pubblichiamo le reazioni del mondo politico alla notizia della protesta inscenata dal consigliere Minichino di Orta di Atella. IL PD - Il coordinamento provinciale del Partito Democratico di Caserta esprime, con il Segretario Dario Abbate e con il consigliere comunale di Orta di Atella, Giuseppe Roseto Responsabile del Forum degli Amministratori del Pd provinciale,  piena ed incondizionata solidarietà al consigliere comunale di Orta di Atella Stefano Minichino protagonista oggi di una estrema forma di protesta contro la minaccia di licenziamento. “Riteniamo che la tensione politica di questi giorni- scrive Roseto in una nota- unita ad una situazione lavorativa che diventava sempre più precaria, hanno condotto il collega Minichino ad una forma di manifestazione inusuale e certamente estrema per una persona molto equilibrata come ha sempre dimostrato di essere. Ci auguriamo che la vicenda possa concludersi in tempi rapidi e nel migliore dei modi augurandoci che non si tenti mai più, come alcune volte purtroppo è avvenuto, di riflettere quelle che sono mere e semplici contrapposizioni politiche ed amministrative sulla sfera privata e lavorativa dei consiglieri comunali, rappresentanti politici di opposizione e loro congiunti. Siamo convinti che così sarà ma, in caso contrario, saremo pronti rafforzare la nostra costante azione politica tendente al ripristino della legalità, della libertà e della democrazia".

FLI - Sulla vicenda che ha visto coinvolto il consigliere comunale di Orta di Atella, Stefano Minichino, è intervenuto il coordinatore provinciale di FLI, on Gianfranco Paglia.
"L'episodio per una posizione democraticamente espressa in consiglio comunale è indegno per un Paese che basa la propria esistenza sul principio costituzionale di libertà di espressione. Non è pensabile che si possa colpire un esponente politico di qualsiasi partito esso sia, per aver portato avanti una battaglia di legalità. E inoltre, in un momento così drammatico per la nazione e per la nostra provincia, non si può colpire una persona privandolo del lavoro. Personalmente sono convinto che la magistratura saprà indagare sull'episodio facendo luce su questo fatto di gravità inaudita. Futuro e Libertà continuerà, con energie ancora più forti, le battaglie di legalità e democrazia. Devo purtroppo constatare che questo non è l'unico caso in cui i nostri consiglieri hanno subito minacce o forti pressioni. Vorrei che fosse chiaro un concetto, la politica è un confronto civile basato sul servizio per la collettività e non una  guerra per difendere degli interessi personali". Questa mattina era presente ad Orta di Atella il vice coordinatore di FLI Antonio Schiavone per scongiurare che il consigliere comunale giungesse a gesti estremi.

Commenta su Facebook